CROTONE, IL CALVARIO CONTINUA. COL CITTADELLA SOLO UNO SBIADITO PAREGGIO

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Nemmeno il 2019 porta buone nuove in casa Crotone. I rossoblù chiudono 0-0 col Cittadella in casa. Una volta si diceva… il classico brodino caldo per un ammalato serio. Forse il punto col Cittadella è ancora meno di un brodino. Il mercato non ha portato novità se non le partenze di Faraoni, Budimir e Stoian. In entrata nessuno, o meglio… chi è arrivato era in panchina non pronto. Vrenna promette adesso tre nuovi arrivi: un regista e due attaccanti. Stroppa li aspetta il prima possibile. Ma intanto la vittoria resta un tabù. Undici gare senza felicità (dodici con la coppa) e soli tre punti. Stroppa era stato mandato a casa col Crotone a quota 11, lo ha ritrovato a quota 13 e ha aggiunto finora un solo punto, quello col Cittadella. La gara è stata avara di emozioni e di qualità. Il Crotone rispetto ad Ascoli è sembrato meno arrembante e volitivo ma il Cittadella ha lasciato davvero pochi varchi a Barberis e compagni. La sfiga poi sembra non voler abbandonare il Crotone e anche Nalini che a 20 minuti dall’inizio ha sentito un riacutizzarsi al solito ginocchio e che lo ha costretto ad alzare bandiera bianca. E così il 4-3-3 studiato per tutta la settimana è diventato giocoforza un 4-3-1-2 con Rohdén dirottato sulla trequarti e con Firenze che ha dovuto vestire (ma con poco costrutto) i panni di attaccante al fianco di Simy. A proposito dell’attaccante nigeriano: anche questa volta il gigante buono ha sbagliato tanto, troppo. Un paio di passaggi elementari mai arrivati sui piedi di Rohdén e Firenze e poi un face to face col portiere avversario culminato con un tiraccio di sinistro di un brutto mai visto che Paleari ha bloccato quasi ad occhi chiusi. I veneti non si sono scomposti, nel primo tempo hanno arginato i padroni di casa e sofferto poco. Nel secondo tempo hanno provato la zingarata ma senza fortuna. Anzi l’occasione per vincere la partita è capitata al Crotone quando Stroppa ha voluto dare fiducia a Kargbo tornato dal prestito al Roccella. L’attaccante della Sierra Leone ha avuto sul piede il pallone gol per la gloria (esordio e rete: il massimo) ma non aveva fatto i conti con Ghiringhelli che lo ha stoppato come Micheal Jordan. Una scivolata salvarisultato che ha inchiodato la partita sullo 0-0, brutto, senza emozioni e che alla fine serve a poco.