CROTONE ANCORA IN BIANCO. SOLO PARI COL CARPI MA CHE ARBITRO!

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Crotone e Carpi terminano in parità, 1-1 ma il finale è da saloon come nel vecchio Far West. Caccia all’uomo, tutti contro tutti e con gli inevitabili cartellini rossi sventolati da un arbitro che per lunghi tratti della gara è apparso inadeguato alla categoria. Chi ne fa le spese è il Crotone che non solo non vince ma probabilmente si dovrà aspettare anche gli strali del giudice sportivo che tra qualche ora leggerà il referto degli arbitri. Era la prima di Massimo Oddo, il ricordo di Stroppa è già offuscato ma il Crotone in due partite tra Lecce e in casa ha racimolato un solo punto. Il Crotone in questa partita avrebbe meritato senz’altro la vittoria solo che se crei 17 palle gol e ne concretizzi solo una ci può stare che gli avversari nell’unica (o quasi) palla gol vadano in rete. È la legge del calcio che spesso è spietata. Oddo, nei due giorni di allenamento, non poteva certo cambiare il mondo intero ma la squadra ha funzionato meglio dalla cintola in su. Altro discorso invece in difesa dove non passa partita dove la consapevolezza che questo Crotone ha seri problemi si rafforza sempre più. Le buone notizie arrivano da Molina, sempre in ombra finora, e che domenica ha dato smalto e dinamicità. Bene Martella specie quando attacco, è dal suo piede che è arrivato il gol di Molina, assist come contro il Padova a Spinelli. Barberis, non al meglio, si è guadagnato la pagnotta e anche la targa delle 100 e passa presenze in rossoblù. Poi ci sono le amnesie come per esempio in occasione del gol del pari di Concas. Tornando infine sulla gestione arbitrale il Crotone mette in archivio una nuova prestazione negativa da parte dei direttori di gara dopo quella di Lecce dove manca al Crotone un rigore grosso così. La speranza è che possa trattarsi solo di un momento e di casualità. Come dice Oddo non ci si può aggrappare agli arbitraggi se poi si prendono gol da polli.

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