IL CROTONE PERDE E SALUTA LA SERIE A. NIENTE MIRACOLO AL SAN PAOLO. LE ALTRE VINCONO TUTTE

0
550

Ciao, ciao Serie A. Il Crotone saluta la massima categoria dopo due stagioni chiudendo la stagione con una sconfitta senza appelli al San Paolo contro il Napoli. Nell’ultima di campionato non è successo in pratica niente di quello che si sperava alla vigilia. Le avversarie del Crotone vincono tutte come nello scorso turno, la Spal contro la Samp, il Chievo contro il Benevento, l’Udinese contro il Bologna. WhatsApp Image 2018-05-20 at 20.36.09 (1)Al triplice fischio di Banti le scene che i tifosi del Crotone non avrebbero mai voluto vedere. Calciatori in lacrime a cominciare da Cordaz, proseguendo con Mandragora, Martella e tutto il resto della squadra. Zenga alla fine ha cercato di rincuorarli uno per uno ma la differenza in campo in questa ultima stagionale tra il Napoli e il Crotone è stata davvero tanta. Due anni in Serie A di cui uno alla grande ma paradossalmente è quello che ha sancito la retrocessione. WhatsApp Image 2018-05-20 at 20.42.47Nella passata stagione il Crotone ha giocato per 37 gare con un piede e mezzo sempre in Serie B. Quest’anno invece no, solo per 9 volte i rossoblù sono stati tra i cadetti tra cui anche purtroppo le ultime due di campionato. Una stagione che sarà ricordato per l’abbandono di Nicola alla 15° giornata, l’arrivo di Zenga alla guida, ricordato anche per come i rossoblù hanno giocato a testa alta contro tutte, specie le grandi (pareggio a San Siro contro l’Inter, pari in casa contro la Juve, immeritate sconfitta alla Scida contro Napoli e Roma e pareggio con la Lazio). Un po’ peggio con le dirette concorrenti avendo vinto solo contro Chievo e Udinese ma sono state vittorie che sono servite a poco. Il Crotone certifica dunque una retrocessione dopo undici anni. Era il 19 maggio 2007 quando i rossoblù con Guido Carboni in panchina, sconfitti a Trieste lasciavano la Serie B per tornare in Lega Pro. Da domani ricomincia un nuovo futuro per i rossoblù per capire quali saranno i punti cardini. Intanto se, dopo due anno in A, sentiremo ancora il ritornello beneaugurante della società dell’unico obiettivo che è la salvezza oppure se ci sarà qualcosa di diverso. WhatsApp Image 2018-05-20 at 20.36.09 (2)E poi il progetto tecnico. Zenga difficilmente rimarrà sulla panchina, bisognerà capire Gianni Vrenna con chi vuole rifondare. Nomi ancora non ce ne sono e non se ne sono fatti ma la suggestione di un ritorno di Juric quella c’è sicuramente. D’altronde le parole di fuoco pronunciate dal tecnico croato dopo la promozione di tre anni fa sono del tutte annacquate e a quelle parole rispose per le rime l’allora presidente Raffaele Vrenna. Con l’attuale presidente i rapporti sono buoni anche se Juric si dovrebbe svincolare dal Genoa ma va ricordato che contro il Chievo e a Torino il tecnico croato era in tribuna a guardar giocare il Crotone. E poi capire ancora se Ursino andrà in cerca di giovani da valorizzare conto terzi oppure se il Crotone che verrà comincerà con un proprio capitale e con propri calciatori. Tutti discorsi che verranno tra un po’. Adesso c’è da sbollire e metabolizzare una dolorosa e immeritata sconfitta in una stagione dove Crotone e i suoi tifosi si sono sentiti in Serie A per tutta la stagione. Ah, dimenticavamo: e se Tagliavento non avesse annullato sbagliando (e sapendo di sbagliare perché è andato a vedere la Var che non avrebbe dovuto farlo) forse a quest’ora avremmo scritto tutt’altro.

 

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO