IL RENDE GIOCA, LA JUVE STABIA VINCE. LA DECIDE DAL DISCHETTO PAPONI AL 95′

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Domenico Franco (Rende)

Il Rende gioca, la capolista Juve Stabia vince sui titoli di coda la gara del Lorenzon. A decidere il match un rigore siglato da Paponi al 95′, ma prima a rendersi pericoloso in più di un’occasione sono stati i biancorossi. CRONACA – Padroni di casa che partono subito all’attacco, con la prima vera occasione della gara che arriva al 10’. Sabato dalla sinistra serve Borello in area, che calcia forte di sinistro, ma la sfera termina di poco al lato. Ed è proprio Borello, il più incisivo tra le fila rendesi, con la difesa che concede poco e la prima frazione che si chiude in parità. La ripresa si apre con il primo cambio dell’incontro, Modesto inserisce Negro al posto di Rossini. Al 55′ è il Rende a impensierire la retroguardia gialloblù: Germino serve in area Vivacqua, cross al centro per Negro che con un colpo di testa sfiora la rete del vantaggio. Al 56’ arriva un triplo cambio per gli ospiti: Elia entra al posto di Canotto, Mastalli al posto di Vicente e Mezavilla al posto di Calò. Rende nuovamente pericoloso al 70′. Vivacqua crossa al centro, Marzorati non arriva sul pallone e Negro ne approfitta, ma scivola al momento del tiro. Cinque minuti più tardi ci provano le “vespe”. Mastalli, prova a servire Carlini in area, ma viene anticipato dall’uscita di Savelloni. All’82’ occasione per i campani, Mezavilla anticipa Savelloni in area, ma la sfera termina fuori. Sul finire arriva la doccia fredda per il Rende. L’arbitro De Santis assegna un calcio di rigore alla Juve Stabia per atterramento in area di Blaze ai danni di Elia. Dagli undici metri si presenta il Paponi che insacca alle spalle di Savelloni. Finisce coì con la Juve Stabia che porta la striscia positiva a ventidue risultati utili e la possibilità di preparare al meglio la sfida casalinga con il Catanzaro di Auteri, dopo la sosta di domenica prossima. Per la squadra di Modesto continua il momento negativo con la quinta sconfitta consecutiva e la classifica che ora langue.