MARRELLI HOSPITAL, ACCREDITATA LA RADIOTERAPIA

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Il Commissario alla Sanità Massimo Scura ha firmato il decreto di accreditamento del centro di radioterapia del Marrelli Hospital. Il servizio, di alta specialità strumentale e professionale, sarà convenzionato con il sistema sanitario regionale. Diretto dal dottor Francesco Aquilanti, il centro di radioterapia può contare sul Versa HD, l’acceleratore lineare di ultima generazione in grado di irradiare grosse quantità di radiazioni ma concentrate in poche sedute. Nel decreto vengono indicati i motivi dell’accreditamento. L’incidenza di nuovi tumori previsti annualmente dalla Associazione Italiana Oncologia Medica, pari a circa 365mila, di cui circa il 50% – secondo riviste specializzate – subisce un trattamento radioterapico per dimensione e localizzazione. Ed ancora nel decreto firmato da Scura, è scritto anche della “particolare conformazione orografica e la pessima viabilità del territorio considerato”. gamma-knifePresto sarà installato un secondo acceleratore, il Gamma Knife, impiegato per il trattamento dei tumori cerebrali con l’utilizzo della terapia di radiazioni di cobalto ad alta intensità, in modo da concentrare la radiazione su volumi molto ridotti. “Quello che abbiamo inteso realizzare è il primo polo oncologico completo qui in Calabria, se si considera che abbiamo l’attività chirurgica, diagnostica, e con oggi chiudiamo questo cerchio con l’inaugurazione della Radioterapia”. massimo marrelliCosì si era espresso Massimo Marrelli in occasione dell’inaugurazione del reparto, avvenuta il 22 giugno scorso. “Il nostro dovere lo abbiamo fatto ampiamente e questo è sotto gli occhi di tutti. A questo punto aspettiamo la risposta delle istituzioni che non possono tirarsi indietro se si vuole implementare sul territorio calabrese una serie di servizi che appunto vogliono evitare l’emigrazione sanitaria e lasciare nella nostra regione delle risorse. Parliamo di opportunità per i pazienti che non devono spostarsi, opportunità per le maestranze per rimanere nella propria terra a prestare la loro opera, un’opportunità per lasciare economie sul territorio che potrebbero essere reinvestite”. Il medico imprenditore non c’è più, ma oggi starà festeggiando anche lui.

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