RELIGIONI, IN MIGLIAIA DA TUTTA EUROPA AL “PONTI DI PACE” A BOLOGNA

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Dopo un lungo restauro, che l'ha riportata al suo splendore originario, oggi è stata svelata al pubblico la fontana del Nettuno a Bologna, 22 dicembre 2017. ANSA/ GIORGIO BENVENUTI

Al via l’incontro internazionale “Ponti di Pace”, promosso dalla Comunità di Sant’Egidio insieme all’arcidiocesi di Bologna, che vedrà da oggi pomeriggio fino al 16 ottobre nel capoluogo emiliano, centinaia di leader delle grandi religioni mondiali insieme a rappresentanti del mondo della cultura e delle istituzioni, raccolti nello “spirito di Assisi”. Sono già arrivati della città delle Due Torri, da tutta Europa, migliaia di giovani e adulti pronti a partecipare per tre giorni a quello che risulta uno dei più grandi eventi popolari dell’anno all’insegna della pace e del dialogo. Al palazzo dei Congressi della fiera a Bologna sono attese oltre 3 mila persone tra la sala principale e quelle collegate, più tutti coloro che seguiranno l’inaugurazione via streaming da altre zone della città. Tra i relatori di questa prima assemblea generale, oltre al fondatore della Comunità di Sant’Egidio, Andrea Riccardi, il grande imam di Al-Azhar, Ahmad Al-Tayyeb, il patriarca siro ortodosso Ignatius Aphrem II, il rabbino capo di Francia Haim Korsia, il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani e l’ex presidente della Commissione europea, Romano Prodi. Ci sarà anche la testimonianza di una rifugiata siriana in Italia. I discorsi saranno preceduti dalla lettura di un messaggio di Papa Francesco. Ad assistere all’inaugurazione e a partecipare alla tre giorni saranno anche tre vescovi provenienti dalla Repubblica Popolare cinese, Joseph Shen Bin, vescovo di Haimen, Antony Dang Mingyan, vescovo di Xi’an e Joseph Yang Yongqiang, vescovo di Zhoucun. Tra le altre personalita’ di rilievo, che parteciperanno fino a martedi’ prossimo alle tavole rotonde, c’e’ anche Bernice King, figlia di Martin Luther King e custode del suo “sogno” di un mondo senza discriminazioni, padre Solalinde, che in Messico difende i migranti e strappa i giovani dalla rete dei narcotrafficanti e il beninese Gregoire Ahongbonon, che si batte per la dignità e la cura dei malati di mente nell’Africa Occidentale. Numerosa la partecipazione di vescovi cattolici e delle Chiese protestanti e ortodosse, come anche quelli dell’islam, dell’ebraismo e delle religioni asiatiche come l’indu Sedheendra Kulkarni, presidente della Observer Research Foundation.