Politica

REGIONE, NON BASTANO I BUONI PROPOSITI

“Ben vengano i buoni propositi, ma e’ tempo di cambiare passo in maniera immediata e tangibile”. Questo l’augurio di buon lavoro che i vertici regionali di Cgil, Cisl, Uil ed Unindustria Calabria, formulano alla nuova Giunta regionale appena insediata.

Sposato, Tramonti, Biondo e Mazzuca invitano il Presidente Oliverio e l’Esecutivo “a farsi interpreti autentici del disagio e delle esigenze dei giovani, dei lavoratori, dei cittadini e delle imprese di Calabria. Prestando ascolto ed attenzione alle istanze emergenti, facendo si’ che le stesse possano trovare risposte adeguate nei programmi di investimento e di sviluppo che, ancorche’ previsti, stentano a partire facendo registrare ritardi e negligenze, per come piu’ volte denunciato”. “Per quanto ci riguarda – hanno aggiunto il Presidente di Unindustria Calabria ed i Segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil – nella non facile fase della messa a punto del POR Calabria 2007/20013, abbiamo avuto il coraggio di rischiare la proposta presentando ed offrendo al contributo di tutti un “Patto per la Calabria” che riteniamo abbia fornito piu’ di uno stimolo e non pochi spunti per definire il documento finale di programmazione regionale apprezzato a tutti i livelli per l’impianto complessivo e per l’individuazione degli obiettivi strategici. Con lo stesso spirito -hanno concluso Sposato, Tramonti, Biondo e Mazzuca- invitiamo il Presidente Oliverio a mettere a punto un “Patto di legislatura” da offrire ai calabresi ed al partenariato economico e sociale su poche cose realizzabili ed in grado di offrire ricadute positive. Oltre alla gia’ evidenziata necessita’ di velocizzare le procedure di spesa rispetto a tutti i programmi ed ai progetti cui e’ interessata la Calabria, pensiamo, in particolare, ad un Piano per il Lavoro che sia coerente con i provvedimenti in itinere come la Zes, i Programmi di Sviluppo a valere su fondi nazionali e le previsioni del Masterplan Sud; alla sottoscrizione di un Protocollo di Legalita’; al riordino della macchina burocratica, con la definizione del Piano di Rafforzamento Amministrativo; alla definizione funzionale degli Enti economici e strumentali collegati, da restituire a gestione ordinaria mettendo fine alla lunga stagione dei commissari; ad un’azione complessiva di semplificazione delle procedure perche’ siano a misura di cittadino e di imprese; ultimo ma non ultimo, un deciso segnale in direzione della diminuzione dei costi della politica”.

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