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DEFERITO IL CHIEVO. RISCHIA L’ULTIMO POSTO IN QUESTO CAMPIONATO. CROTONE SALVO?

Scoppia il caso Chievo che insieme col Cesena è stato deferito dalla Procura Federale per plusvalenze fittizie, ovvero l’iscrizione a bilancio di operazioni di mercato non veritiere. Una pratica che la società veronese portava avanti addirittura dalla stagione 2014/15 fino alla scorsa stagione sempre passata inosservata ai controlli della Federazione. Fino a qualche mese fa quando i contabili federali hanno voluto approfondire. Al Chievo è stato riconosciuto operazioni fittizie per 23.850mila euro, cifra che è servita ad alterare i bilanci per ottenere la licenza nazionale federale per l’iscrizione al campionato. Cosa rischia il Chievo? Come minimo una forte penalizzazione in termini di punti nella classifica di Serie A conclusasi lo scorso 20 maggio. La pena, fanno sapere dalla Procura Federale, deve essere afflittiva nella stagione di pertinenza. Per cui potrebbe succedere che il Chievo, con la penalizzazione, finirà alle spalle del Crotone che si salverebbe. Non si tratterebbe perciò di un ripescaggio ma di una rielaborazione della classifica. Ma ecco di seguito un sunto del dispositivo della Procura Federale. “Il Procuratore Federale e il Procuratore Federale Aggiunto hanno deferito al Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare Luca Campedelli e Giorgio Lugaresi, rispettivamente presidenti del Consiglio di Amministrazione di Chievo Verona e Cesena, per aver sottoscritto le variazioni di tesseramento di alcuni calciatori indicando un corrispettivo superiore al reale e per aver contabilizzato nei bilanci plusvalenze fittizie e immobilizzazioni immateriali di valore superiore al massimo dalle norme che regolano i bilanci delle società di capitali, condotte finalizzate a far apparire un patrimonio netto superiore a quello esistente alla fine di ciascun esercizio e ciascun semestre così da ottenere la Licenza Nazionale e l’iscrizione al campionato delle stagioni 2015/2016, 2016/2017, 2017/2018 in assenza dei requisiti previsti dalla normativa federale. In merito alla vicenda, il Procuratore ha deferito altri 18 dirigenti di Chievo Verona e Cesena e le due società a titolo di responsabilità diretta e oggettiva“.

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