Attualità

NEL NONO ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI NATUZZA IN MIGLIAIA A PARAVATI (VV)

Nove anni fa, nel giorno di tutti i Santi, moriva alle prime luci dell’alba, all’età di 85 anni, Natuzza Evolo, la grande mistica con le stimmate, la cui esistenza terrena è stata caratterizzata da un susseguirsi di fenomeni straordinari come i “colloqui” con Gesù, la Madonna, i santi e, in particolare Padre Pio e San Francesco di Paola, gli angeli e i defunti. E poi ancora la bilocazione, le emografie e soprattutto il mistero sconvolgente della passione del Signore, che Fortunata Evolo ha vissuto per tanti anni durante la settimana santa sul proprio corpo: dalla salita al calvario alla crocifissione. I segni di un cammino tutto proteso verso il bene, che in oltre sessant’anni di missione vissuta nell’umiltà e nella preghiera, non ha mai conosciuto pause di sorta; un percorso fatto di fede, di amore verso tutti e in particolare verso la società silenziosa degli esclusi e degli ultimi, dei giovani particolarmente esposti ai rischi del mondo e del mordi e fuggi, ma anche di sofferenza e di ubbidienza totale alla chiesa. Oggi per ricordare la figura straordinaria di mamma Natuzza, che continua ad essere presente nel cuore di tutti con la stessa intensità di quando era in vita, si sono ritrovati a Paravati di Mileto (VV) migliaia di pellegrini provenienti da ogni parte d’Italia, giunti in paese sin dalle prime ore della mattinata per visitare i luoghi in cui la mistica è nata ed è vissuta, a cominciare dalla casa di via Nazionale dove per tanti anni ha accolto, nella cappella adiacente, centinaia di migliaia di persone provenienti da ogni dove, ma sopratutto per pregare sulla sua tomba e per partecipare ai riti religiosi e ai momenti di preghiera che si terranno nella Villa della Gioia. In mattinata dopo il rosario e  seguita la messa, presieduta dal vescovo della diocesi di Mileto Nicotera-Tropea mons. Luigi Renzo. Tanti i fedeli che in giornata visiteranno la tomba di Natuzza.

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