Cronaca

Calabria: tre scali e grande turbolenza per Lamezia, Crotone e Reggio Calabria

C’e’ grande turbolenza in questo momento nei cieli calabresi per via delle vicende societarie che stanno interessando i tre aeroporti della regione, Lamezia Terme, Crotone e Reggio Calabria. Dopo la messa in liquidazione della Sogas che gestiva il Tito Minniti e il fallimento della Sant’Anna gestore dello scalo crotonese, l’Enac, l’ente nazionale dell’aviazione civile, nelle scorse settimane ha bandito una gara per affidare in concessione a nuovi gestori la gestione trentennale dei due aeroporti. All’invito hanno risposto quattro soggetti le cui offerte sono state aperte nella sede Enac di Roma, dal direttore Sviluppo gestione aeroporti Giuseppina Lacriola, responsabile unico del procedimento di gara. Offerte che hanno suscitato gia’ alcune perplessita’: per la gestione dello scalo di Crotone, infatti, ha presentato offerta la Sagas spa, societa’ interamente pubblica costituita dai comuni di Crotone e Isola Capo Rizzuto oltre che dalla Regione Calabria. La stessa Regione, tuttavia, e’ socia anche della Sacal di Lamezia che si e’ candidata a gestire sia l’aeroporto di Crotone che quello di Reggio Calabria. Per l’aeroporto Sant’Anna, inoltre hanno presentato offerta anche due societa’ a responsabilita’ limitata; si tratta di iGreco Ospedali Riuniti e Fattorie Greco degli imprenditori cariatesi Greco che operano nei settori agroalimentare e sanita’, riunite nel raggruppamento temporaneo d’imprese ‘Rti Ig Aeroporti’. Per il Tito Minniti, infine si e’ candidata la Ase spa che fa parte del gruppo privato Avr (rifiuti e manutenzione stradale). Ulteriore perplessita’ suscitata dal bando Enac e’ la clausola che assegna una ‘preferenza’ a quei soggetti che abbiano presentato offerte per le gestione di entrambi gli scali – come ha fatto appunto la Sacal di Lamezia – anche se dovessero ottenere un punteggio piu’ basso degli altri. Ed e’ per questa ragione che la crotonese Sagas ha impugnato il bando per illegittimita’ davanti al Tar Calabria, che lo esaminera’ il prossimo 26 ottobre. Prima di quella data, tuttavia, bisognera’ attendere la decisione dell’Enac che ieri, all’apertura dei plichi, ha riscontrato “problematiche in corso di esame della documentazione” presentata sia da Sacal che da Sagas. Il disciplinare di gara prevede comunque che l’Enac possa richiedere eventuali integrazioni documentali entro dieci giorni e una sanzione di 500 euro, a meno che le irregolarita’ siano ritenute “non sanabili”.

Il dirigente Lacriola si e’ infatti riservata di comunicare gli esiti della verifica in una successiva seduta pubblica, quando si procedera’ anche all’apertura delle buste contenenti le offerte tecniche. L’intera procedura, comunque, dovrebbe concludersi entro il termine indicativo di 30 giorni a partire dal 10 ottobre.

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