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CROTONE, A VERONA UN PARI CHE PROFUMA DI VITTORIA MA LA CLASSIFICA PREOCCUPA

Verona – Crotone finisce senza vincitori ma i calabresi possono ritenersi i trionfatori morali della gara. Un pareggio (il primo del Crotone lontano da casa) che forse alla classifica darà poco ma moralmente è un risultato che dà molto all’undici di Stroppa. La gara, purtroppo per il Crotone, è cambiata al 18’ della ripresa quando Rohdén incassa il secondo giallo e lascia i suoi compagni in 10. In vantaggio di un gol per i calabresi è diventato difficilissimo difendere con lucidità così come poi è successo. Ma è stato un Crotone molto ben amalgamato da Stroppa che ha promosso l’esordiente Milic titolare fin dall’inizio, disegnando la difesa a tre così come da tre settimane a questa parte, affidando la regia a Benali e in attacco dando fiducia a Machach. verona_crotone_lpEppure la partenza è da brividi per Cordaz e per i 100 tifosi crotonesi che dal terzo anello tifano per i loro beniamini. Nemmeno un minuto e il Verona sfiora il gol del vantaggio quando Zaccagni a porta vuota e da due passi di testa non trova il bersaglio. Passata la paura il Crotone prende in mano il controllo del gioco, non rischia più niente anche se non punge particolarmente. Il Verona accusa la superiorità del Crotone nel palleggio, non tira mai verso Cordaz e comincia a perdere un po’ di fiducia. Intanto Munari lascia il campo dopo una dozzina di minuti costringendo Grosso a sprecare un cambio ma anche Stroppa è costretto a mettere mano ai cambi vista la brutta pedata di Di Carmine nei confronti di Vaisanen. Il piede alto colpisce in pieno la nuca del difensore che è costretto a lasciare il campo con una vasta ferita e con altrettante copiosa uscita di sangue. Dopo il riposo il pericolo per il Crotone poteva arrivare da una partenza sprint del Verona ma non succede perchè Stroppa alza ancora il baricentro fino a trovare al 5’ il gol del vantaggio. È Rohdén che da dentro l’area riesce a calciare verso la porta di Silvestri ma sulla traiettoria il tocco vincente è di Pettinari che segna così il suo primo gol in questa stagione. Avanti di un gol Stroppa prova a far rifiatare Machach che gioca una buona gara, rimpiazzandolo con l’esordiente Mraz. Ma la fortuna non aiuta il Crotone perché due minuti dopo Rohdén incappa nel secondo giallo e lascia i suoi in 10. Il tecnico del Crotone è così costretto nuovamente a mettere mano ai cambi e a esaurirli con l’innesto di Molina per Pettinari. Con l’uomo in più la pressione del Verona aumenta, il Crotone si abbassa, rischia più volte, Cordaz ci mette una pezza in più occasioni ma non può niente al 33’ quando Di Carmine, perfettamente imbeccato da Faraoni, riesce con una deviazione precisa a batterlo. Poi si fa male anche Spolli e per qualche minuto il Crotone rimane in 9 e anche dopo il rientro in campo il difensore argentino dimostra di non essere al top. Ma i rossoblù stingono i denti, resistono anche nel recupero nonostante l’ingresso di Pazzini e riescono a portare a casa un pareggio che alla fine è diventato prezioso proprio per come è arrivato. La classifica si muovo, va bene, ma il Livorno vince, il Foggia pure e il Crotone resta al terzultimo posto, e ancora in piena retrocessione. Ma il morale è alto.

 

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