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COSENZA, UN PASSO DECISIVO VERSO LA SALVEZZA. TUTINO SEGNA, PERINA PARA UN RIGORE AL 95′

La vittoria più sofferta dell’anno con il Carpi avvicina alla salvezza la squadra calabrese. Sofferta e meritata, una vittoria che sul finire rischiava di svanire, ma Perina salva i suoi al 95′ parando un rigore a Marsura. Sarebbe stata una vera beffa con il Cosenza che si era portato in vantaggio con Tutino al 26′ ed in più di un’occasione aveva sfiorato il raddoppio. Braglia reinventa una nuova formazione, tre giorni dopo la vittoria di Perugia con Demarku e Mungo, appiedati dal giudice sportivo, e Corsi che tornerà nella prossima stagione a causa dell’intervento ai legamenti del ginocchio destro. Il tecnico toscano opta per un 4-3-2-1, con Capela e Legittimo centrali di difesa, Bittante e D’Orazio sulle fasce. Sulla mediana Sciaudone, Palmiero e Bruccini, Tutino e Baez a sostegno di Litteri. CRONACA – Parte forte il Cosenza, che conquista subito il pallino del gioco e costringe il Carpi sulla trequarti difensiva. Al 9′ Poli sbaglia un intervento difensivo e lascia la sfera a Baez, che controlla e incrocia sull’angolo opposto, colpendo il palo. Un minuto più tardi gli ospiti ci romano, ma la difesa calabrese si salva. Al 14′ azione tambureggiante di Sciaudone che entra in area e crossa per l’accorrente Litteri, ma Piscitelli scegli bene il tempo dell’uscita e respinge. Cosenza costretto al primo cambio con Bittante, che lascia il campo per infortunio, al suo posto Izco. Lo stesso calciatore argentino un minuto più tardi serve Tutino, che in mezza rovesciata impegna Piscitelli. Al 26′ l’argentino serve Bruccini, ma il suo tiro si spegna al lato. Il Cosenza spinge e al 26′ trova il vantaggio. Baez serve Tutino, che si “beve” la difesa del Carpi e segna il settimo gol stagionale (1-0). Al 34′ rossoblu nuovamente con Sciaudone, ma all’estremo difensore ospite devia in angolo. Al 40′ Coulibaly inventa per Arrighini, che solo davanti a Perina sbaglia clamorosamente. Nella ripresa dopo 120″ ci prova Sciaudone, servito da Tutino, ma Piscitelli salva in angolo. Castori prova la carta Mustacchio, al posto di Pezzi e passa al 4-3-3. Carpi pericolo al 50′ con Marsura, ma il suo colpo di testa termina al lato. Al 60′ Pachonik lascia il campo per un problema muscolare, con Castori che lancia nella mischia Kresic. Due minuti più tardi gli ospiti sugli sviluppi di un corner, cercano la deviazione vincente, ma Perina è attento. Al 67′ il guardalinee non segnala una netta posizione di fuorigioco a Marsura, che tira ma Perina si supera e blocca, tra gli stralli dell’intero stadio. Un minuto più tardi Castori decide per l’ultimo cambio mandando in campo Vano e richiamando Piscitella in panchina. Braglia risponde con Maniero, che sostituisce uno sfinito Litteri. Lo stesso Maniero al 73′ ha la palla del raddoppio, ma viene bloccato da un difensore ospite. Alla mezz’ora arriva il momento di Hristov, all’esordio con la maglia del Cosenza, al posto di Baez, con Braglia che ridisegna la squadra con un 3-5-2. Il signor Capaldo concede cinque minuti di recupero e all’ultimo tentativo il Carpi guadagna un calcio di rigore per un fallo di mano in area calabrese. Sul dischetto si presenta Marsura. L’attaccante del Carpi cerca l’angolo, ma Perina blocca e fa esplodere la festa del San Vito Marulla.

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