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CALCIO, UN ANNO SENZA DAVIDE ASTORI

Per commemorare Davide Astori, capitano della Fiorentina, scomparso il 4 marzo scorso, in occasione di tutte le gare del 26° turno di serie A al minuto 13 è stata proiettata sui maxi schermi degli stadi una sua foto per 13 secondi. Tutti i tifosi sugli spalti hanno applaudito mentre in campo le partite continuavano senza subire interruzioni. I tifosi della Fiorentina lo fanno dall’11 marzo 2018 quando la squadra viola affrontò in campionato il Benevento per la prima volta senza Davide, tre giorni dopo il suo funerale, in un clima surreale. Poco dopo le 13, il suo sostituto, Vitor Hugo, maglia numero 31 (l’età di Davide), alla sua 13ma presenza ufficiale in maglia viola, segnò di testa. Il tredicesimo giocatore ad andare in gol nella stagione. Andò verso la panchina, prese una maglietta bianca con il volto del suo Capitano, la mostrò a tutto lo stadio e portò la mano alla fronte come avrebbe salutato Davide Astori. Un minuto dopo, le lacrime degli spettatori si unirono a quelle del cielo quando iniziò a cadere la pioggia, quasi a voler spezzare un silenzio assordante. 13 era il numero della maglia di Davide Astori, grande uomo e grande capitano della squadra viola, esempio di correttezza e lealtà sportiva dentro e fuori al campo. Difficile non chiamare in causa il destino, difficile non parlare di coincidenze, ma forse più semplicemente questo è il grande cuore del calcio. La giornata del ricordo di Davide Astori alla vigilia del 1° anniversario della sua scomparsa è cominciata già domenica prima di Atalanta-Fiorentina in programma alle 18 a Bergamo. Tanti tifosi viola al seguito della squadra, molti con indosso una maglia viola e la scritta “Astori 13 ciao capitano” hanno voluto partire prima per poter recarsi al cimitero di San Pellegrino Terme dove riposa il capitano. Lì hanno depositato mazzi di fiori, corone, sciarpe, rimanendo per alcuni minuti in raccoglimento, tra lacrime e commozione. Sarà così anche domani mattina quando a salutare Davide andranno Stefano Pioli, i compagni di squadra e alcuni dirigenti: dopo la gara inizialmente in programma proprio domani a un anno esatto dalla scomparsa del capitano (il club viola però a suo tempo ha chiesto e ottenuto di anticiparla), tutta la Fiorentina si tratterrà a Bergamo per poi raggiungere stamattina San Pellegrino dove, nella chiesa parrocchiale, si terrà alle 8 la messa voluta dalla famiglia di Astori: papà Renato, mamma Anna, i fratelli Marco e Bruno, la compagna del giocatore Francesca che lo rese padre tre anni fa di Vittoria. Sarà un momento intimo e privato. Ad officiare la funzione religiosa don Gianluca Brescianini: ”Sarà una cerimonia semplice e raccolta, l’occasione per dire che non si chiude una pagina bensì se ne è aperta un’altra” ha dichiarato alle telecamere di Rai Toscana. Domani non saranno presenti Diego e Andrea Della Valle impegnati negli Stati Uniti: i proprietari viola presenzieranno alla messa in programma a Firenze, nella Basilica di San Lorenzo, il prossimo 12 marzo alla 18. Una cerimonia aperta a tutta la città. Intanto già ieri alle finestre e sui terrazzi di molte case del capoluogo toscano sono apparse bandiere viola con la scritta ‘Astori 13’, le stesse che hanno sventolato a migliaia mercoledì scorso al Franchi durante la semifinale d’andata di Coppa Italia tra Fiorentina e Atalanta.

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