Politica

AIETA SI AUTOSOSPENDE DAL PD: CHIARIRÒ LA MIA POSIZIONE

“A seguito della notifica della proroga di indagini preliminari a mio carico, pochi giorni addietro – per il tramite del mio difensore di fiducia – avevo richiesto all’Autorità Giudiziaria inquirente di essere ascoltato in ordine ad ogni eventuale contestazione. In data odierna, previo appuntamento, mi sono recato presso la Procura della Repubblica di Paola per essere ascoltato. È in tale circostanza che ho appreso di essere indagato per corruzione unitamente all’avvocato Pino Capalbo, Sindaco di Acri, al dott. Giovanni Pirillo, Sindaco di Longobucco, al dott. Giuseppe Chiaradia, titolare di una casa di riposo sita in Corigliano-Rossano ed al sig. Emilio Morelli di Roggiano”. E’ quanto scrive sul suo profilo Facebook il consigliere regionale, rieletto tra le fila della lista Democratici e Progressisti, indagato per corruzione dalla Procura di Paola. “Ritengo allora necessario e doveroso chiarire la vicenda pubblicando integralmente le contestazioni mosse nei confronti della mia persona – continua Aieta – per dovere di trasparenza che la funzione che ricopro compete. Ho spiegato e chiarito all’Autorità Giudiziaria ogni contestazione punto per punto. Continuerò – come la mia storia umana e politica dimostra – ad impegnarmi nelle giuste battaglie politiche con la determinazione di sempre, così come continuerò ad avere pieno rispetto e fiducia nei confronti della magistratura. Al fine di evitare che questa vicenda possa sortire strumentalizzazioni, preannuncio – conclude – la mia decisione di autosospendermi dal Partito Democratico fino a quando non sarà chiarita la mia posizione. Con la consapevolezza che questo accadrà”.

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