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BERGAMINI, 31 ANNI FA LA MORTE. LA SORELLA: SOLO UN SURREALE PROCEDIMENTO PER FAVOREGGIAMENTO

“Oggi sono 31 anni dal giorno in cui è stato ucciso mio fratello. 31 anni durante i quali non ho mai smesso di credere nella Giustizia. Inchieste sbagliate. Processi farsa. Archiviazioni scandalose”. E’ quanto scrive sul suo profilo Facebook Donata Bergamini, sorella del centrocampista del Cosenza ucciso il 18 novembre 1989 sulla SS106 a Roseto Capo Spulico. “Tre anni fa il mio avvocato è riuscito a convincere la procura di Castrovillari a chiedere ed ottenere la riapertura del caso. Abbiamo avuto finalmente una super perizia che ha dimostrato senza sorta di dubbi od incertezze che Denis è stato barbaramente ucciso. Oggi risulta pendente in indagini – spiega Donata – solo un surreale procedimento per favoreggiamento. Per il resto nulla. L’incidente probatorio sembra essersi dissolto nella nebbia. Silenzio”. Donata Bergamini, che infine chiede “al Ministro Bonafede se tutto questo sia tollerabile per una cittadina che rivendica da sempre verità e giustizia per l’assassinio di suo fratello”.

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