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BUON COMPLEANNO TETRIS, TRENTACINQUE ANNI E NON SENTIRLI

Trentacinque anni e non sentirli. Il 6 giugno il Tetris festeggia l’ennesimo anniversario di una storia costellata di traguardi e successi che lo posizionano in cima alla classifica dei videogiochi più venduti di sempre. Le formine a cubetti, i cosiddetti tetramini, hanno invaso il mercato di tutto il mondo, grazie a quello che oggi è diventato un punto cardine di ogni videogioco che punti a diventare un vero blockbuster: il cross-platform. La possibilità, cioè, di giocare su ogni piattaforma, dalle console ai personal computer, passando per smartphone e tablet. Complice, è il caso di dirlo, una lunga contesa sui diritti d’autore. Il Tetris nacque nel 1984, ad opera di Aleksej Leonidovič Pažitnov, un ricercatore informatico del centro di calcolo Dorodnitsyn, una divisione dell’Accademia delle Scienze di Mosca. Da sempre appassionato di giochi di ruolo, nel tempo libero programmò quello che da lì a pochi anni sarebbe diventato il gioco simbolo di un’epoca. Il nome Tetris deriva dalla crasi di “tetramini” e “tennis”, sport di cui il programmatore era appassionato. La prima versione del videogioco, vista la tecnologia a disposizione all’epoca, era esclusivamente testuale e i cubetti erano formati da due parentesi quadre una di fronte all’altra ([]). Chiunque veniva a contatto con il Tetris, si racconta, ne veniva “stregato”, non riusciva più a smettere di giocare, compresi i colleghi di Pažitnov. Da lì a poco le lineette colorate a forma di T, J, S, Z, I, L e O conquistarono un successo mondiale, partendo da quella che all’epoca era ancora l’Unione Sovietica. Il successo in Occidente arrivò solo nel 1986, ma da allora non ha mai conosciuto crisi. Sono passati 35 anni e il Tetris è diventato grande, passando dalle versioni per sala gioco a quelle per Nintendo, Playstation o Xbox, finendo per conquistare qualsiasi piattaforma esistente. La versione più celebre è stata quella per Game Boy, la console portatile che veniva venduta proprio insieme al Tetris con lo slogan “Dalla Russia con amore”. Le versioni vintage spopolano: quasi 1.300 gli oggetti in vendita tra versioni del Game Boy (che compie 30 anni nel 2019) e relativi giochi e accessori sul portale Subito.it, in particolare le console originali, caratterizzate dalla colorazione grigio-panna, dai quattro pulsanti e dalla croce direzionale nera, con prezzi che oscillano dai 50 ai 360 euro, spesso abbinate al gioco in dotazione al modello base, il tanto amato Tetris appunto. A febbraio 2019 il videogioco di Pažitnov è sbarcato anche nel Battle royale, il fenomeno videoludico del momento. Nella versione per Nintendo Switch 99 persone si sfidano nello stesso momento, cercando di eliminare quante più righe possibile e ostacolare gli avversari inviando loro il ‘bottino’ di righe eliminate. Obiettivo: restare l’unico in vita. Chiunque negli anni Ottanta e Novanta ha passato almeno un minuto a provare ad incastrare i pezzetti del puzzle, cercando di fare ‘tetris’, eliminare cioè quattro righe nello stesso momento. Numerose sono anche le manifestazioni legate al Tetris. Su tutte il campionato del mondo dove a dominare nel videogioco simbolo dell’ex Unione Sovietica è, scherzo del destino, proprio un americano, Jonas Neubauer, vincitore di sette edizioni su nove.

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