Salute

COVID, ASP DI CROTONE SI DOTA DI MACCHINA PER PROCESSARE I TAMPONI

L’ospedale di Crotone si è dotato della macchina per processare i tamponi effettuati nel territorio e non dipendere più dal laboratorio dell’azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio di Catanzaro. L’Azienda sanitaria
provinciale, infatti, ha concluso l’esame delle offerte giunte in seguito ad una manifestazione di interesse assegnando all’azienda Bioset di Catanzaro l’incarico di fornire in comodato d’uso gratuito un sistema automatico per processare i tamponi e fornire 6.000 test molecolari per la somma di 132 mila euro. Il nuovo apparecchio permetterà di processare fino a 96 tamponi in 90 minuti. La consegna deve avvenire entro dieci
giorni dall’ordinazione. Questi 6.000 tamponi ed il relativo apparecchio per processarli dovranno servire per
l’individuazione ed il tracciamento dei casi positivi nel territorio. Nelle scorse settimane l’Asp di Crotone si era dotata di uno strumento simile che, però, serviva solo per la verifica dei casi positivi tra i pazienti in ingresso e ricoverati nei vari reparti dell’ospedale. Inoltre, l’Asp di Crotone ha anche acquistato – sempre con la procedura del service gratuito dell’apparecchio di analisi – 145 kit per eseguire 2.000 tamponi molecolari da destinare esclusivamente all’area Triage e Pronto soccorso dell’ospedale di Crotone. L’acquisto, per la somma di 68.150 euro (34,07 euro a tampone), è stato aggiudicato alla Immunospark di Pomezia. E’ stato alzato, in ospedale, il livello di emergenza per l’accesso all’ospedale San Giovanni di Dio di Crotone. Il
direttore del presidio ospedaliero, Lucio Cosentino, ha istituito il livello IV- Arancione che di fatto vieta
l’ingresso ai visitatori. La decisione di alzare il livello di emergenza è dovuta, si legge nella determina del 19 novembre 2020, all’aumento della diffusione del virus. Il regolamento di accesso all’ospedale nel periodo pandemico – approvato l’11 novembre con delibera numero 273 a firma del direttore generale facente funzione dell’Asp, Francesco Masciari – prevede cinque livelli di sicurezza. Con quello arancione non e’ permesso l’accesso ai visitatori che, però, possono arrivare fino all’ingresso e consegnare eventuali effetti personali per i degenti al personale. Presso i reparti pediatrici è consentita la presenza di un solo genitore. Accesso vietato ai papà nelle sale parto e nel reparto di ostetricia. Non possono esserci accompagnatori nel pronto soccorso se non per le persone disabili. Le attività ambulatoriali sono ristrette e non possono
accedere accompagnatori se non per motivi validati dai direttori dei reparti. Si può sostare massimo 10 minuti nel bar dell’ospedale. All’obitorio possono recarsi sono due prossimi congiunti con una sosta massima di 15 minuti. Nella biblioteca si possono fare solo audit clinici con massimo 8 persone. Non possono accedere visitatori per l’assistenza non sanitaria in orario notturno, non e’ consentito accesso ai volontari ed agli informatori scientifici (che possono collegarsi in videoconferenza con i medici). Prevista la facilitazione tra parenti e pazienti attraverso forme di videoconferenza. I pazienti possono accedere per visite ambulatoriali inderogabili; ricoveri possibili solo per acuzie, urgenze, patologie croniche in evoluzione.

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