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CROTONE, SALVEZZA UNICO OBIETTIVO. PAROLA DI PALLADINO

Esattamente dodici mesi fa arrivava a Crotone per rinforzare l’organico di Juric che alla 12ma era secondo a due lunghezze dal Cagliari. Palladino non ebbe nessun dubbio a parlare fin d’allora di promozione con ancora 30 partite da giocare ma i fatti gli diedero ragione. E guarda caso è toccato proprio a lui segnare il gol dell’aritmetica promozione in quella serata del 29 aprile a Modena quando con il suo rigore trasformato, i rossoblù staccarono il biglietto per la serie A. Adesso però il presente è tutt’altra cosa. Il Crotone è ultimo in serie A, sta pagando a caro prezzo l’impatto con la categoria e la decisione di giocare tre partite a campo neutro per le note vicende legate allo stadio. E l’apporto di Palladino in questa parte iniziale della stagione si è visto solo ad intermittenza. Rimane il fatto che è lui l’elemento più importante della squadra e non solo per esperienza ma anche per cifra tecnica. La qualità delle sue giocate sono ancora negli occhi di tutti i tifosi del Crotone ma in questa travagliato inizio di stagione in tanti aspettano ancora il miglior Palladino. Ai microfoni di SkySport, l’attaccante di Mugnano tira un primo bilancio di questa stagione cominciando dalle cose belle. “Realizzare la prima rete in serie A è stato bello, far parte della storia del club mi fa molto piacere. Ora però pensiamo a quello che sarà, in un cammino duro. Noi ce la metteremo tutta, daremo il massimo per risalire la classifica”. Poi subito al campionato con le prossime due gare casalinghe. “Torino e Sampdoria? Saranno due gare importanti, contro due squadre forti. Torneremo a giocare in casa, davanti ai nostri tifosi che ci aiuteranno. In Italia non esistono partite facili, noi stiamo lavorando per venir fuori da questa situazione complicata ma ci sono segnali incoraggianti e abbiamo il morale alto anche se veniamo da una sconfitta. Noi e altre 3-4 squadre stiamo lottando per la salvezza, noi ci crediamo sicuramente”. Quattro gol lo scorso anno, una rete in questa stagione, una traversa colpita e un rigore sbagliato a Roma. Palladino è un trequartista che a differenza di tanti, non vive per il gol. “Certo che no. per quanto mi riguarda, la rete manca sempre per una punta, ma io non sono mai stato un grandissimo goleador. Cerco sempre di mettermi a disposizione del gruppo con assist e lavorando per la squadra”. Oggi la squadra torna al lavoro ma con ancora alcune assenza come quella di Rohden, il nazionale svedese impegnato ancora con la propria nazionale, e di Capezzi aggregato all’Under 21 di Di Biagio.

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