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ESORDIO COL PARI PER CROTONE E COSENZA NEL DERBY. SPALTI GREMITI, TUTTI PRESENTI. ASSENTE SOLO IL GOL

Il fascino del derby è sempre qualcosa di speciale ma questa volta Crotone – Cosenza è ancora più avaro di quelli della scorsa stagione. Zero gol anche se le palle gol sono state davvero tante. I pronostici erano tutti per il Crotone, più competo, più tonico e più squadra. Maxi Lopez è in tribuna e prima del fischio iniziale va a raccogliere il benvenuto dei suoi tifosi. Stroppa conferma il 3-5-2 ma a sorpresa promuove Mazzotta quinto a sinistra dirottando Molina a destra. Torna Spolli in difesa così come Simy, entrambi assenti contro la Samp. Braglia disegna un 4-2-3-1 con Litteri solo in avanti ma troppo abbandonato. Sugli spalti ci sono almeno 10mila spettatori, qualche migliaio arrivati da Cosenza per una bellissima cornice di pubblico. Partenza a razzo del Crotone. Simy di testa dopo 20 secondi non trova la porta. Corsi, al rientro dopo il grave infortunio, riesce a chiudere di giustezza su un piatto sinistro di Mazzotta. Il Cosenza soffre la velocità del Crotone ma si chiude bene soprattutto riesce a spegnere le idee al Crotone con la marcatura di Pierini su Barberis: un’ombra. Perina dice di  no ad una sassata di Messias ma al primo affondo in area di rigore avversaria il Cosenza semina il panico. Carretta con un sinistro a giro costringe Cordaz a deviare sul palo e sulla respinta il gol di Sciaudone viene cancellato da posizione irregolare. Il primo tempo si chiude con un Crotone che ha palleggiato male, ha trovato poca lucidità e che ha rischiato davvero tanto. Nella ripresa le aspettative sono tante e invece arriva la prima tegola per Stroppa. Si ferma Spolli e lascia il posto a Cuomo. Braglia allora cambia. Dentro Capela, difesa a tre e tre attaccanti in pressione sui difensori del Crotone. Che vanno in crisi. Sia Cuomo che Golemic e anche Gigliotti per poco non regalano l’1-0 al Cosenza. Ci pensa ancora Cordaz a dire di no ancora a Carretta. Poi però sono i crotonesi che continuano a sbagliare tutto. Golemic sugli sviluppi di una punizione da 50 centimetri alza sulla traversa. Simy lo emula con un Cosenza ridotto in 10 per il rosso a Sciaudone. Braglia corre ai ripari. Dentro Broh per dare densità al centrocampo e anche se i lupi barcollano non mollano. Mustacchio è pericolosissimo sulla fascia ma il Cosenza se la cava sempre anche con tranquillità. Alla fine termina senza reti dopo che un diagonale di Mustacchio scortica il palo lontano di Perina. Tutti a casa e tutti contenti. Ma forse proprio tutti no. Chiedere a Stroppa.

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