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GIAN MARCO FERRARI NON SI FIDA DI UN PESCARA IN CRISI

Riecco Budimir. Il cannoniere rossoblù è tornato ad allenarsi col gruppo e ha chiuso l’allenamento con tutti gli altri, senza intoppi e senza ricadute. Forse rimane un piccolo strascico legato al colpo subito nella gara contro l’Ascoli ma per domenica Juric è pronto a inserirlo nella start list contro il Pescara. Dall’altra parte troverà il suo omologo che di gol ne ha segnati 4 in più e proverà a far uscire la sua squadra dalla crisi senza disdegnare un’occhiata alla classifica dei marcatori. Ma come si ferma Lapadula? La domanda la giriamo a Gian Marco Ferrari che, assieme a Cordaz, ha sempre risposto presente in questo campionato. «Bella domanda: come si ferma Lapadula? Va però detto che lui è il terminale offensivo della squadra per cui magari la domanda sarebbe: come si ferma il Pescara? Guardando le ultime gare dei biancazzurri – spiega il difensore con 31 gare all’attivo in questa stagione – qualcuno potrà affermare che il Pescara si ferma da solo visto i risultati delle ultime uscite. E invece bisogna metterci la massima attenzione perchè una squadra in crisi, che sia il Pescara o qualsiasi altra, cerca sempre di venirne fuori dopo una serie di risultati negativi. Se poi l’occasione di farlo è al cospetto della prima della classe le motivazioni si moltiplicano per cui sarà il Crotone che dovrà fermare il Pescara e la difesa per intero a fermare Lapadula». A proposito di crisi, questa parola sembra non essere mai entrata nello spogliatoio del Crotone così come magari sta accadendo con i prossimi avversari del Crotone e col Cagliari. Il giorno dopo le sconfitte il Crotone ha sempre saputo ricompattarsi e tornare a vincere. Lo farà anche questa volta? Ancora Ferrari. «Uno dei nostri segreti è essere riusciti a ricompattarci dopo le poche sconfitte (solo 4 in questo campionato, ndr) e tornare a vincere immediatamente. La sconfitta di Brescia non ha lasciato nessuna scoria mentale, sicuramente qualche danno in più l’ha fatta viste le squalifiche. Io stesso – ricorda Ferrari – ad un certo punto della gara sono uscito per motivi precauzionali. Ma abbiamo sempre dimostrato di avere a disposizione una rosa all’altezza della situazione anche di fronte alle emergenze o quando il mister ha applicato il turnover». Classifica alla mano, Crotone e Cagliari hanno il compito più semplice per tagliare il traguardo, cosa che sembra difficile se non impossibile per gli altri. «Il vantaggio c’è, i punti si vedono però se si ragiona da tifosi è un discorso, se vogliamo ragionare con raziocinio diciamo che ci sono ancora 33 punti in palio e l’unico obbligo che abbiamo è quello di non calare mai di intensità e concentrazione. Sarebbe un imperdonabile autogol».

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