Politica

FIMIANO (FDI): CAMBIAMENTI CLIMATICI, NECESSARI INVESTIMENTI AGGIUNTIVI DELLA REGIONE

“Sempre di più ci si avvia verso un’economia durevole e sostenibile e questo comporta sforzi notevoli sul fronte degli investimenti in tutti i settori e ciò  in particolare sui cambiamenti climatici; su questo – precisa – saranno necessari investimenti aggiuntivi che la Regione deve fare”. E’ quanto dichiara Raffaele Fimiano candidato Fratelli d’Italia nella circoscrizione Centro, a sostegno della candidata presidente Jole Santelli. “E’ indubbio che in questa domanda di investimenti sostenibili, devono assumere un ruolo maggiormente attivo i Consorzi di Bonifica capaci di una attività di prevenzione che deve incidere in modo determinante e decisivo sull’ambiente e sul territorio agricolo. In questi ultimi anni i Consorzi di Bonifica, che ricordo sono gestiti dagli agricoltori, proprio a causa di un cospicuo tagli di risorse provenienti da Leggi Regionali non ha potuto far fronte adeguatamente, sia ad interventi per la mitigazione del dissesto idrogeologico che ad investimenti sulle reti irrigue che sono ormai vetuste e necessitano di essere ammodernate e riqualificate. Ciò ha generato aggravio di costi nella gestione dei Consorzi stessi e, conseguentemente, delle imprese agricole. Certamente – continua – la sfida per i Consorzi è quella di fare bene ma questi Enti, sono un patrimonio che occorre salvaguardare e potenziare anche con un rinnovato ruolo e competenze legislative perché al loro interno hanno professionalità di grande valore e sono profondi conoscitori del territorio. Investire in prevenzione conviene alla Regione e i Consorzi possono e sanno farlo! Uscire dalla logica delle inutili dichiarazioni dello stato di calamità per imboccare decisamente la strada della prevenzione costa meno e crea occupazione. In un periodo storico, in cui, come è sotto gli occhi di tutti, il dissesto idrogeologico e i cambiamenti climatici presentano il conto: prevenzione diventa quindi la parola d’ordine, insieme a una corretta gestione del suolo e delle acque. Così come occorrono invasi per trattenere l’acqua nelle fasi piovose e rilasciarla allargando quindi la superficie irrigua. La rete dei Consorzi, è un modello virtuoso di controllo e manutenzione del territorio basato sulla sussidiarietà e programmazione delle attività irrigue e idrogeologiche, ma soprattutto in grado di prevenirle con la cura e la manutenzione del paesaggio nel rispetto dell’equilibrio naturale. Bisognerà, inoltre, affrontare l’annosa questione relativa – conclude Fimiano – ai milionari crediti vantati dai consorzi verso la regione per i lavori di forestazione”.

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