Cronaca

FORNIVA INFORMAZIONI AL CLAN DI PAPANICE. ARRESTATO AGENTE DELLA QUESTURA DI CROTONE

Un agente infedele e un presunto affiliato alla cosca Megna di Papanice. Sono due le persone tratte in arresto dalla squadra mobile della questura di Crotone. il poliziotto è un sovrintendente, Massimiliano Allevato di 52 anni, al quale viene contestata l’accusa di aver informato gli uomini del clan di imminenti operazioni di polizia. Secondo le accuse Allevato avrebbe informato dell’imminenza della operazione Tisifone (del dicembre 2018) Rocco Devona che riuscì così a sfuggire all’arresto. Nei confronti di Devona, che poi decise di costituirsi nel gennaio di quest’anno, furono eseguite diverse perquisizioni. Nel corso di una di queste fu ritrovato un cellulare dal quale sono emersi diversi contatti tra lui ed il poliziotto. Da quel momento sono iniziate verifiche sulla posizione del sovrintendente che è stato trasferito per incompatibilità ambientale in altra sede. L’altro arresto riguarda Francesco Monti, 34 anni di Papanice, accusato di associazione mafiosa. Monti è una conseguenza di una indagine investigativa supplementare dell’operazione Tisifone nella quale sono confluiti anche elementi dell’Operazione Hermes e rilievi svolti dai carabinieri che hanno permesso di raccogliere prove sufficienti ad ottenere la misura restrittiva. Monti, nipote del boss Mico Megna, è accusato di associazione mafiosa. I due arrestati sono stati condotti nel carcere di Catanzaro. L’ordinanza è stata emessa dal gip distrettuale Carlo Paris su richiesta dei sostituti procuratori della Dda di Catanzaro, Paolo Sirleo e Domenico Guarascio.

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