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IL CROTONE A PICCO CONTRO LA LAZIO MENTRE LA CITTÀ AFFONDA SOTTO IL DILUVIO

 

Il Crotone va a picco contro la Lazio mentre la città affonda sotto un diluvio che fa tornare paure e disperazione. All’Ezio Scida si gioca su un terreno al di là della praticabilità. Fuori vigili del fuoco, protezione civile, elicotteri e volontari provano a lenire le ferite profondissime di questa nuova sciagura per una città che in questo momento di tutto aveva bisogno ma non di una mannaia atmosferica del genere. La partita è stata surreale: il maltempo ha tenuto tutti lontano, anche i giornalisti e i commentatori televisivi. Allo Scida c’era solo lo stretto necessario mentre sui social si è scatenata una comunità ferita che avrebbe voluto più attenzione ai danni gravissimi della città mentre ad un certo punto tutto si è spostato sulla partita: si gioca o non si gioca? Il presidente Gianni Vrenna, intercettato nei minuti precedenti al fischio d’inizio, ha voluto fugare qualsiasi dubbio circa la vicinanza della società alla cittadinanza in un momento critico per le avverse condizioni meteorologiche: «Siamo addolorati per l’ennesima emergenza che deve fronteggiare la nostra città e ci schieriamo come sempre al fianco dei crotonesi. Crotone ha già dimostrato in passato di avere le capacità per rialzarsi. Disputare la gara di oggi è apparsa ad alcuni una nota stonata, d’altra parte non avevamo scelta: non scendere in campo avrebbe significato sconfitta a tavolino e punti di penalizzazione. Abbiamo fatto il nostro dovere e rispettato il regolamento pur con uno stato d’animo tutt’altro che sereno». E poi c’è stata la partita. Una Lazio una spanna sopra al Crotone che ha fatto quello che ha potuto. Un gol per tempo e con gli uomini più rappresentativi ovvero Immobile e Correa ma la differenza l’ha fatta la differenza tecnica. Il Crotone non hai mai dato l’impressione di mettere in difficoltà i biancazzurri che invece sono stati pericolosi sia nel primo che nel secondo tempo. Hanno fatto gol sfruttando le occasioni migliori e tornano a correre dopo due pareggi tra campionato e coppa. Il Crotone invece incamera la sesta sconfitta, ci mette il cuore, tanta buona volontà ma poi come sempre in attacco non si concretizza. Non rimane che pensare al futuro e guardare alle note positive come i ritorni di Dragus e Rivière e la buona prestazione in difesa di Cuomo.

CROTONE – LAZIO 0-2

MARCATORI Immobile al 21’ p.t.; Correa al 13’ s.t.

CROTONE (3-5-2) Cordaz 6; Magallán 5,5, Marrone 5, Cuomo 6; Rispoli 6 (dal 1’ s.t. Pedro Pereira 6), Benali 6, Petriccione 5,5 (dal 23’ s.t. Dragus 5), Vulic 5,5 (dal 34’ s.t. Rivièere 5), Reca 6; Messias 6,5, Simy 5.

Panchina Festa, Crespi, Cigarini, Crociata, Rojas, Zanellato, Djidji, Siligardi, 95 Eduardo

Allenatore Stroppa 6

LAZIO (3-5-2) Reina; Patric 6,5 (dal 33’ s.t. Hoedt s.v.) Acerbi 7, Radu 6,5; Lazzari 6,5, Parolo 6 (dal 1’ s.t. Akpa Akpro 6), Lucas Leiva 6,5, Luis Alberto 6,5, Fares 5,5 (dal 1’ s.t. Marusic 6); Immobile 7 (dal 29’ s.t. Andreas Pereira 6), Correa 7 (dal 16’ s.t. Caicedo 6,5).

Panchina Furlanetto, Anderson, Armini, Cataldi, Muriqi, Gabriel Pereira.

Allenatore Inzaghi 7

Arbitro Sacchi di Macerata 6,5

Ammoniti Parolo, Luis Alberto, Fares, Rispoli, Cuomo e Marrone per gioco scorretto.

Note: tiri in porta 4-8. Tiri fuori 5-4. In fuorigioco 2-2, Angoli 2-6. Recuperi: p.t. 1’; s.t. 3’

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