Politica

IL NO DI RUBBETTINO: TROPPI SCONTRI A SINISTRA

Il “no” di Florindo Rubbettino alla proposta di Zingaretti arriva dopo tre giorni di riflessione. E di attenta valutazione delle reazioni provocate dalla sua potenziale candidatura a governatore della Regione. La freddezza dei Cinquestelle all’accordo con il Pd, la reazione furiosa dei circoli legati a Oliverio, le “accuse” di vicinanza al centrodestra. Tutto questo ha spinto l’editore di Soveria Mannelli a rifiutare la candidatura. “Ringrazio le tantissime persone che mi hanno incoraggiato a candidarmi alla Presidenza della Regione Calabria. Ho colto soprattutto nei messaggi dei più giovani quell’energia viva che potrebbe davvero cambiare questa terra. Purtroppo – spiega – ho potuto constatare che non ci sono le condizioni nel quadro politico calabrese per fare tutto ciò. Il campo del centro sinistra è molto più diviso di quello che mi sarei aspettato. Sarei stato coinvolto in una lotta dilaniante in cui non si vede volontà di ragionare superando le divisioni tra partiti e all’interno degli stessi partiti, in cui non si sa nemmeno distinguere l’impegno civico per servire la propria piccola comunità, quella più prossima dove crescono i propri figli, dalle logiche di fazione”. Sul rifiuto di Rubbettino interviene da Siderno il Governatore in carica Mario Oliverio, che attacca lo sponsor dell’editore calabrese, l’ex Governatore Agazio Loiero.

Ma Loiero non le manda a dire e a Oliverio ricorda che ai tempi della Provincia di Cosenza, fu proprio Oliverio a chiedergli di formare un “partitino” perché temeva Pino Gentile, col quale andò al ballottaggio. Mi sono mosso perché mi ha cercato un Prodi preoccupato per quello che avveniva in Calabria – ha aggiunto Loiero. E si muove anche il responsabile Mezzogiorno del PD Nicola Oddati. Rubbettino non è l’unica possibilità di candidatura civica per allargare il campo del centrosinistra. Ci sono altre possibilità che già nelle prossime ore potrebbero materializzarsi». Pronti a sostenere una candidatura civica per fare in modo che la Calabria possa vivere quel rinnovamento necessario che noi abbiamo decido di sostenere – ha aggiunto Oddati. Intanto, Maurizio Talarico, l’imprenditore calabrese definito il “re delle cravatte”, si dice pronto a scendere in campo. «Ero stato spronato, onorato dal Pd nella persona di Zingaretti, a mettermi al servizio e avevo detto di no esclusivamente per motivi aziendali. Ma di fronte all’indisponibilità anche di Rubettino, sento il dovere morale e civile di ripensarci e di mettermi al servizio della mia terra».

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