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INTERROGAZIONE DI FORZA ITALIA CONTRO NICOLA MORRA

FI ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Economia e al ministro della Pubblica amministrazione per denunciare il comportamento del senatore Nicola Morra, presidente della Commissione antimafia, a proposito di un procedimento penale in cui risulterebbe indagato il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, che nelle scorse settimane ha presentato la sua candidatura a presidente della Giunta Regionale della Calabria.

Nicola Morra

In un verbale della Guardia di Finanza, secondo quanto ha sostenuto in una conferenza stampa il deputato Roberto Occhiuto (fratello dell’attuale Sindaco di Cosenza), Morra si sarebbe recato presso la Guardia di Finanza il 20 febbraio del 2018 per depositare un dvd in cui era contenuta un’intercettazione ambientale avvenuta nella sua abitazione, dove si trovavano l’ex segretario del sindaco di Cosenza, il candidato a sindaco del Movimento 5 Stelle e un perito del tribunale. All’insaputa dei tre, Morra avrebbe registrato la conversazione durata un’ora e mezza e avvenuta il 15 febbraio. La registrazione sarebbe stata consegnata cinque giorni dopo ad un maresciallo della Guardia di Finanza che lo stesso Morra avrebbe poi distaccato come segretario del presidente della Commissione antimafia. Qualche ora dopo il procuratore aggiunto di Cosenza, Marisa Manzini, apriva un fascicolo ordinando alle fiamme gialle di sbobinarne il contenuto. “La Manzini – ha aggiunto il deputato azzurro – è diventata a sua volta consulente della Commissione antimafia. Tutti i procedimenti aperti su esposti di Morra vedono come agente di polizia giudiziaria incaricato il maresciallo ora distaccato alla Commissione Antimafia e come pm incaricato la dottoressa Manzini”. Roberto Occhiuto, insieme a Jole Santelli e al capogruppo di FI Giorgio Mulè hanno chiesto al Csm di attivare la procedura disciplinare nei confronti della Manzini. I tre parlamentari verificheranno nelle procure competenti se sia configurabile il reato di traffico di influenze illecite, di corruzione o di concussione o altre fattispecie di reato. “E’ una denuncia – afferma Roberto Occhiuto – che prende spunto da quello che è successo a Cosenza ma dovrebbe far riflettere che il presidente della Commissione antimafia abbia creato una struttura inquirente parallela allo Stato. Per noi è allucinante, hanno agito come una associazione a delinquere; hanno lasciato le impronte digitali; hanno agito senza vergogna, convinti di godere di qualche impunità”. Per Occhiuto “Nicola Morra è un moralista senza morale. Ha un delirio di onnipotenza, non può svolgere il ruolo di presidente della Commissione antimafia”. Dal canto suo Jole Santelli si è detta “inorridita perché siamo di fronte a una manipolazione della giustizia e a una mancanza di rispetto nei confronti delle istituzioni. Rimpiango i tempi di Violante”.

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