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Salute

LA STORIA DELLA PICCOLA EMILY SALVATA AL PUGLIESE-CIACCIO

Una pagina di buona sanità calabrese raccontata da due genitori, Agazio Staglianò ed Alessia Bonifacio, residenti nel catanzarese, che ringraziano quelli che definiscono gli “angeli” dei reparti Neonatale e Chirurgia pediatrica dell’Azienda ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro per aver salvato la vita alla loro piccola Emiliy. “Emily – scrivono i genitori nella lettera – è nata a Catanzaro lo scorso 15 luglio. Aveva 27 settimane e pesava 1,130 kg. Era una bambina fortemente prematura. Nonostante tutti ciò eravamo già i genitori più felici di questo mondo. Portata subito in Terapia intensiva, Emiliy è stata sottoposta a ventilazione invasiva per le prime 48 ore di vita mentre nei successivi tre giorni le è stato praticato lo svezzamento dall’ossigeno. Uno dei primi traguardi era stato raggiunto. Immediatamente cominciava la terapia antibiotica. I medici ci dicevano che sarebbe stata necessaria tanta pazienza e che con il passare del tempo tutto sarebbe andato bene e saremmo riusciti a ‘vedere’ qualche buon risultato. Ce l’abbiamo fatta. Emiliy ce l’ha fatta. Una vittoria magnifica ottenuta grazie agli “angeli in camice bianco”, dai medici al personale infermieristico fino agli Oss, dei reparti di Neonatologia e Chirurgia Pediatrica dell’ospedale ‘Pugliese-Ciaccio’ di Catanzaro. Un’equipe straordinaria, un gruppo di lavoro carico di sconfinata umanità e professionalità. Ci sono stati vicini sin dal primo giorno, la loro forza è stata la nostra forza. A loro va tutta la nostra gratitudine, stima e riconoscenza per averci svegliato da un incubo dal quale pensavamo di non uscire mai più. Invece l’angoscia si è trasformata in felicità senza freni”.

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