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LA STORIA. GIORGIO E JOAN E L’EMOZIONE A DISTANZA PER IL PRIMO GOL TRA I PROF DEL FIGLIO ZAK

“Sono momenti che un padre aspetta per tutta la vita e che invece non si può godere per il sacrosanto lavoro. Ma meglio così”. Giorgio Ruggiero se n’è già fatta una ragione, ovvero quello di non aver potuto vedere l’esordio del figlio Zak allo Scida e il suo primo gol da professionista. Un gol pesantissimo che ha regalato al Crotone lo scontro contro la Samp in programma domenica prossima. Giorgio Ruggiero gestisce con la moglie inglese Joan un locale sul lungomare di Crotone, frequentatissimo in giornate di agosto come queste quando sulla via che costeggia il mare crotonese si fa fatica anche a camminare. Il locale è uno dei punti più rinomati della movida, Giorgio è abile nei cocktai mentre la cucina è il regno di Joan, conosciuta oltremanica e sposata. Zak è il secondo dei figli di Giorgio e Joan e fino allo scorso anno dava sovente una mano ai genitori nella gestione del locale. Quest’anno invece no. È andato in ritiro con la prima squadra a metà luglio quando il lavoro non è come in questi giorni e dovendo fare vita da atleta non può certo fare le ore piccole. La notizia del gol di Zak al bar dei suoi è arrivata in tempo reale visti tanti collegamenti telefonici messi su tra stadio e lungomare. “Non mi faccia dire niente, sto tremando dall’emozione” ci ha detto Joan con quel simpaticissimo slang inglese guardando la foto dell’esultanza del proprio figlio. Zak è uno dei ragazzi della Primavera che Stroppa ha voluto con se a Villaggio Baffa nel ritiro in Sila ma è l’unico che ha indicato come sicuro ‘non partente’ in un mercato ancora aperto. La società sul biondino che sulla maglietta ha voluto la sola scritta Zak invece che il cognome (ha la doppia cittadinanza, italo-inglese) ci ha visto lungo. Ha capito che nel giovane Zak c’è del talento puro e se ben curato il ragazzo può avere un sicuro avvenire nel mondo del calcio e magari garantire una cospicua plusvalenza in caso di cessione. “Ha il calcio in testa” ha detto di lui Giovanni Stroppa dopo pochi giorni di ritiro. La società lo ha messo sotto contratto e anche quando lo scorso anno il suo ginocchio ha fatto i capricci non ci ha pensato su due volte e lo ha messo nelle mani del professor Mariani a Villa Stuart a Roma che lo ha rimesso subito a posto. Se è nata una stella ancora non lo sappiamo ma sicuramente un bagliore nitido si è visto contro l’Arezzo. Zak è entrato al 26’ del secondo tempo e dopo 4 minuti ha segnato di testa il gol del 4-3 anche se in quell’area di rigore non era il più alto. Qualcosa del genere lo aveva fatto vedere in precampionato, nell’amichevole contro il Monopoli. Quella volta segnò di testa a tempo scaduto su perfetto cross di Messias. Questa volta è stato Molina a disegnare un cross al bacio e lui, Zak, con quel nome onomatopeico con una invidiabile scelta di tempo e come una rasoiata (appunto…zak)  si è regalato una nottata indimenticabile.

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