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MORTE KOBE BRYANT, LA NEBBIA TRA LE POSSIBILI CAUSE

Benché sconvolto dalla scomparsa del leggendario campione Kobe Bryant, morto a 41 anni nel disastro del suo elicottero, il mondo del grande basket americano è sceso regolarmente in campo, e a nulla sono servite le richieste di diversi team di rinviare le partite. Nell’incidente aereo in cui ha perso la vita la star dei Los Angeles Lakers, sono morte altre otto persone, tra cui la figlia del cestista americano, Gianna.  Non sono ancora state accertate le cause dello schianto dell’elicottero. La National Transportation Safety Board (Ntsb) ha inviato un team per valutare tutte le circostanze, a partire dalla fitta nebbia (con una umidita’ del 100%) che aveva indotto il dipartimento di polizia di Los Angeles a lasciare a terra i suoi elicotteri. Un portavoce della polizia, citato dalla Cnn, ha affermato che le condizioni meteo non rispettavano gli standard minimi per volare. Ma gli investigatori intendono valutare anche la documentazione sulla manutenzione dell’ elicottero, un Sikorsky S-76B del 1991, quanti passeggeri poteva portare, l’esperienza del pilota. Sotto la lente di ingrandimento anche il proprietario e l’operatore del velivolo.

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