Cronaca

‘NDRANGHETA, PRESO IL BOSS LATITANTE BONAVOTA

Si è conclusa nella notte la latitanza di Domenico Bonavota, soggetto ritenuto esponente apicale dell’omonimo clan, che da circa due anni era uccel di bosco dopo la condanna all’ergastolo a seguito della sentenza Conquista per l’omicidio di Domenico Di Leo e destinatario di due ordinanze cautelari nell’ambito delle operazioni Rinascita-Scott e Imponimento. L’hanno arrestato in un’abitazione nel centro di Sant’Onofrio, con Bonavota che non ha opposto resistenza. I militari del Nucleo Investigativo di Vibo e gli investigatori della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro non avevano perso le sue tracce, sospettando la sua presenza nel territorio di Sant’Onofrio. Un sospetto che è diventato prima una convinzione e infine una certezza proprio mercoledì sera quando hanno fatto irruzione nell’abitazione di una famiglia di persone insospettabili, dove Bonavota pare si fosse rifugiato fin dall’inizio. I militari del Nucleo investigativo e dello Squadrone Cacciatori hanno atteso il momento più opportuno per entrare in azione cinturando con discrezione la casa fino a quando non è arrivato l’ordine di entrare. Il blitz è durato pochissimi secondi. Bonavota è stato rintracciato all’interno dei locali e preso in consegna per essere portato al comando provinciale sotto la pioggia battente, mentre è al vaglio degli inquirenti la posizione di chi lo ha coperto. Finisce così la latitanza di un personaggio di spicco, con i carabinieri che hanno portato a termine l’ennesimo colpo contro la criminalità.

Related posts

VILLA S.GIOVANNI, IN PISCINA NELL’ORARIO DI LAVORO. ARRESTATO

Redazione.

CORRUZIONE, INDAGATO IL CONSIGLIERE REGIONALE AIETA. CI SONO ANCHE DUE SINDACI

Redazione.

OPERAZIONE “VASO DI PANDORA”: ECCO I NOMI DEI FERMATI DALLA GUARDIA DI FINANZA

Redazione.