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OPERATORI STAGIONALI ANAS E L’EMERGENZA COVID-19. I SINDACATI: PROROGARE I CONTRATTI IN SCADENZA

Emergenza Covid-19 e operatori stagionali Anas in scadenza di contratto il 31 marzo. Uno status che vivono un buon numero di calabresi, in servizio per altri tre giorni in varie sedi sul territorio italiano, e poi anche loro “bloccati” dai decreti governativi e dall’ordinanza di chiusura della Calabria da parte del governatore Jole Santelli. Sulla vicenda si registra una nota delle sigle aziendali nazionali Filt Cgil, Fit Cisl, Uilpa Anas, Ugl Viab. e Logistica, Sada Fast Confsal e Snala Cisal che chiedono all’Anas “di prorogare i termini di tali contratti almeno fino alla fine dell’emergenza Covid-19. I lavoratori in questione, dal 31 marzo, si troverebbero infatti in condizioni fortemente critiche e disagiate non avendo più abitazioni disponibili ne un reddito da percepire”. I sindacati spiegano come è necessario rappresentare “nuovamente la forte difficoltà di rientro di tali lavoratori nelle proprie regioni di residenza, a causa dell’emergenza sanitaria in corso e dei provvedimenti adottati in materia. Considerato il grave momento di emergenza e del servizio di pubblica utilità che svolgono, la nota carenza di risorse umane inerenti l’Esercizio, nonché l’esperienza e la professionalità acquisite proprio in quelle regioni dove attualmente lavorano tali operatori specializzati di liv. B1, si chiede di prorogare i termini di tali contratti almeno fino alla fine dell’emergenza Covid-19. I lavoratori in questione, dal 31 marzo, si troverebbero infatti in condizioni – concludono i sindacati – fortemente critiche e disagiate non avendo più abitazioni disponibili ne un reddito da percepire”.

 

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