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PRIMO PUNTO IN TRASFERTA PER IL CROTONE CONTRO IL TORINO. E CON UN PIZZICO DI RAMMARICO

Arriva finalmente il primo punto del Crotone in trasferta dopo tre scoppole e contestualmente arriva anche la prima volta in questa stagione nella quale il Crotone non subisce gol. Due piccoli traguardi, due pioli sui quali iniziare una scalata che non appare impossibile a guardare i risultati delle altre squadre ma soprattutto grazie alla buona qualità che i rossoblù messa in mostra a Torino contro i granata.

A proposito, qualcuno dirà: ma il Crotone pareggia solo con le piemontesi e sempre con lo stesso arbitro? La speranza è che non sia così ma finora questo è quello che è successo. Se proviamo a fare una tac alla gara si capisce però che in campo si è visto molto Crotone, molto… e poco Torino se non nel finale. In partenza i rossoblù hanno preso d’assedio la metà campo avversaria e spesso ha manovrato con tutti e dieci calciatori di movimento nel centrocampo avversario. Che di contro avevano una linea di pressione alta difronte a Sirigu ma sempre dietro la linea della palla. Tanto possesso, tanto controllo ma occasioni da gol col lumicino per i ragazzi di Stroppa. Nel finale solo un tiro da fuori area di Pedro Pereira ha costretto Sirigu a smanacciare in angolo prima di andare al riposo. Nel secondo tempo era lecito aspettarsi tanto Torino e invece no, è sempre il Crotone che costruisce ma non concretizza.

Giampaolo prova a inventarsi qualcosa: cambia gli esterni di difesa per avere un po’ di nuova linfa. Stroppa risponde chiamando in panchina Cigarini per un propositivo Petriccione che si fa vedere quando con un preciso passaggio mette Simy lanciato verso Sirigu ma il controllo del nigeriano non è da Serie A e questa, insieme con un altro paio come un colpo di testa di Messias, sono le occasioni che il Crotone è riuscito a costruire e che poteva cambiare il destino della gara. I brividi per i rossoblù, si diceva, sono arrivati nel finale. Un palo colpito da Gojak su un tiro cross e il rosso a Luperto per un fallo meritevole del secondo giallo per fermare Belotti. Torino – Crotone per rimanere in attualità, anche il derby delle zone rosse (l’altro si giocava a Bergamo tra l’Atalanta e l’Inter) e a Torino come a Bergamo è stato lockdown, per i vincitori, naturalmente.

 

TORINO – CROTONE 0-0

TORINO: Sirigu 7; Vojvoda 6 (dal 20’ s.t. Singo 5,5), Lyanco 6, Bremer 6, Rodriguez 5,5 (dal 20’ s.t. Murru 6); Meite 6 (dal 35’ s.t. Gojak s.v.), Rincon 6, Linetty 6 (dal 44’ s.t. Ansaldi s.v.); Lukic 6; Verdi 5,5 (dal 44’ s.t. Bonazzoli s.v.), Belotti 5. A disp: Milinkovic-Savic, Rosati, Nkoulou, Buongiorno, Segre, Edera, Zaza. All. Giampaolo 5,5
CROTONE: Cordaz 6; Magallan 6,5, Marrone 6, Luperto 5,5; Pedro Pereira 6 (dal 39’ s.t. Rispoli s.v.), Benali 6,5, Cigarini 6 (dal 22’ s.t. Petriccione 6,5), Vulic 6 (dal 39’ s.t. Siligardi s.v., dal 44’ s.t. Cuomo s.v.), Reca 6,5; Messias 6, Simy 5. A disp: Festa, Crespi, Golemic, Djidji, Eduardo, Zanellato, Crociata, Rojas. All. Stroppa 6
ARBITRO: Fourneau di Roma 6,5

ESPLUSI: Luperto (C) al 43’ s.t. per doppia ammonizione per gioco scorretto. AMMONITI: Vulic (C), Verdi (T), Rodriguez (T), Belotti (T), Pedro Pereira (C) tutti per gioco scorretto.

Tiri in porta 1-2; tiri fuori 1-5. In fuorigioco 2-2. Calci d’angolo 6-3. Recuperi: p.t. 2’; s.t. 4’

 

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