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SAMP CINICA E FEROCE. CROTONE BELLO MA INGENUO. CIAO CIAO COPPA

Alla fine vince la Samp ma il Crotone lascia la Coppa Italia con l’amaro in bocca, a testa alta e dopo una prestazione che ha soddisfatto praticamente tutti. Solo le ennesime amnesie hanno indirizzato la gara a favore dei liguri che con dei vecchi volponi del calibro di Quagliarella e con gente come Caprari che non perdona niente, alla fine passano il turno. Eppure l’inizio è stato bellissimo per i rossoblù orfani di Spolli in difesa e di Simy in attacco, defaillance dell’ultimo minuto. La partenza è shock per gli ospiti. Otto minuti e Molina fa esplodere lo Scida quando raccoglie un suggerimento di Barberis e insacca la rete del dopo aver approfittato di un’amnesia di Bereszynski. La Samp fa fatica, non ha il predominio a centrocampo e rischia anche il raddoppio. Molina mette in mezzo un pallone per la testa di Benali che colpisce bene ma sbaglia la mira. La Samp comincia ad alzare il baricentro ma inevitabilmente lascia qualche spazio dietro e in uno di questi s’infila Messias per poco non segna il 2-0. Audero vola per fermare il tiro potentissimo. Una mezzora sfavillante quella del Crotone che però ha il torto di calare i giri del motore. E la Samp non aspettava altro. Il centrocampo rossoblù perde ingenuamente un pallone e Caprari s’invola sul filo del fuorigioco. Il suo destro a giro è preciso. È il 37’ e 4 minuti dopo Rutten piomba addosso a Murru in piena area e causa il rigore che Quagliarella trasforma. Un lavoro bellissimo buttato a mare in pochi minuti. Poi ci si mette anche l’arbitro che non vede (o lo giudica involontario) un mani di Murru in piena area nel recupero. Dopo il riposo il Crotone torna in campo pimpante. Mette alle corde i blucerchiati, Audero e la sua difesa deve chiudere con fatica molti varchi ma poi inevitabilmente la classe della Samp viene fuori quando Maroni, entrato da una manciata di secondi, mette la gara nel freezer. Rimane comunque una buona prova da parte dei rossoblù che dopo il triplice fischio hanno raccolto l’appaluso della curva che ha chiesto un solo desiderio: vincere il derby di sabato prossimo contro il Cosenza.

CROTONE SAMPDORIA 1-3

Primo tempo 1-2

MARCATORI Molina (C) all’8’, Caprari (S) al 37’, Quagliarella su rigore al 42’ s.t; Maroni (S) al 15’ s.t.

CROTONE (3-5-2) Cordaz 6; Cuomo 6, Gigliotti 6, Golemic 6; Rutten 5 (dal 17’ s.t. Mustacchio 6), Benali 6,5, Barberis 6,5 (dal 22’ s.t. Ruggiero 6), Zanellato 6 (dal 36’ s.t. Gomelt s.v.), Molina 7; Messias 6,5, Nanni 5,5. PANCHINA Festa, Figliuzzi, Bellodi, Crociata, Itrak, Kargbo, Evan’s, Panza, Mariani. ALLENATORE Stroppa 6,5.

SAMPDORIA (4-3-3) Audero 7; Bereszynski 5,5, Murillo 6, Colley 6, Murru 6; Linetty 6 (dal 40’ s.t. Gabbiadini s.v.), Vieira 6,5, Jankto 6; Ramirez 6 (dal 25’ s.t. Ekdal 6), Quagliarella 6,5, Caprari  6,5 (dal 14’ s.t. Maroni 6,5). PANCHINA Falcone, Augello, Chabot, Depaoli, Ferrari, Barreto, Thorsby, Léris, Bonazzoli. ALLENATORE Di Francesco 6,5.

ARBITRO Sacchi di Macerata 5. GUARDALINEE Longo 6 – Santoro 5. NOTE paganti 8.608, incasso di 59.875 euro;. Ammoniti Benali (C), Jankto (S) Bereszynski (S) per g.s,  Caprari (S) c.n.r. Tiri in porta 4-5. Tiri fuori 2-3 In fuorigioco 2-6. Angoli 8-5. Recuperi: p.t. 3’, s.t. 6’.

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