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Turino: «La new co non è la soluzione al problema dell’aeroporto»

Sono indignato e come me dovrebbero esserlo tutti i crotonesi. Il Consiglio regionale ha approvato e finanziato l’installazione degli Ils a Reggio Calabria motivando la scelta con la presenza di questo impianto anche negli altri due aeroporti calabresi. Ma siamo su Scherzi a parte? Gli Ils a Crotone non sono attivi perché manca un investimento di 250 mila euro dopo aver già speso due milioni e mezzo. Nel 2015 l’aeroporto di Crotone ha visto dirottati su Lamezia ben 42 voli, perdendo così più di 5000 passeggeri e arrecando un danno economico a Ryanair. Tutto questo per la presenza di nebbia o nuvole basse e l’assenza degli Ils, assenza che comporta anche il non poter atterrare con il buio.

La scelta della Regione di approvare l’ingresso in una “New co” per l’aeroporto di Crotone è un semplice atto dovuto a cui qualcuno sta dando un po’ troppa enfasi. La strada per salvare l’aeroporto di Crotone è ancora lunga, e per certi versi, non è nemmeno cominciata. Ho l’impressione che il pilota politico di questo percorso non sappia nemmeno come accendere i motori, immaginiamo se sa che rotta pigliare. La nuova società potrebbe essere costituita anche domani, ma a cosa serve? La gestione dell’aeroporto, lo ribadisco per l’ennesima volta, dovrà essere assegnata tramite bando europeo, bando che spetta all’Enac ma di cui non si ha alcuna notizia.

Domanda: ma qualcuno sta bussando alla porta dell’Enac per chiedere l’emissione del bando (che per essere completato richiede un periodo di circa sei mesi) oppure stiamo aspettando la manna dal cielo?

Gli allarmi lanciati la scorsa settimana da FdI, Possibile, Comitato SOS Aeroporto e Laboratorio Crotone, attendono ancora risposte. Le situazioni irrisolte sono sempre le stesse e la legge approvata in Consiglio regionale non è certo la panacea di tutti i mali. La new co, di cui tanto si parla, non può essere un atto amministrativo degli enti locali. Lo ha detto a chiare lettere l’Enac ai rappresentanti del Comune di Crotone e della Regione Calabria. Ma non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire. Ad oggi si sta lavorando su una scatola vuota, e oserei dire inutile, se non si dà seguito al bando europeo per l’assegnazione della gestione aeroportuale di Crotone. Non sono Regione e Comune che decideranno chi dovrà gestire il nostro aeroporto.

L’aeroporto di Crotone può diventare realmente la porta della costa ionica, ma per fare questo servono passi immediati: bando sulla gestione dello scalo da parte dell’Enac, rilancio strutturale dell’aeroporto con il finanziamento immediato degli Ils, l’Atc gratuito, prolungamento della pista e ampliamento dell’aerostazione. Così si rende l’aeroporto appetibile per possibili investitori. Il futuro dello scalo non può più essere immaginato legato agli enti locali ma deve prevedere una società fatta da privati, con un controllo sociale, ma affidato a investitori del settore.

Gianfranco Turino

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