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UN CROTONE CINICO E SPIETATO SCHIANTA UN BENEVENTO CHE SBAGLIA TUTTO

Emergenza totale? Che ben venga se ciò costringe al tecnico del Crotone a riguardare il suo credo calcistico, decidendo di mettere l’uomo migliore (Messias) dietro le due punte e giocare di rimessa e vincere la partita. Certo, va bene, il Benevento ci ha messo del suo sia nella propria area che in quella del Crotone. Il Crotone chiude il primo tempo sul 2-0 ma i ragazzi di Inzaghi sbagliano tutto quello che c’è da sbagliare. Ma i padroni di casa sono stati cinici e spietati nello sfruttare le occasioni che il Benevento ha concesso. A cominciare dal primo gol sul quale Glik sbaglia tutto e batte il proprio portiere. Stessa cosa fanno i suoi compagni in attacco dove sbagliano davvero tanto e trovano un Cordaz in giornata di grazia e che salva per ben tre volte la propria porta, spettacolare quello sulla mezza rovesciata di Hetemaj. Al punto che il gol del raddoppio arriva proprio in occasione di un gol fallito dei sanniti con una veloce ripartenza rossoblù che ha consentito a Simy di insaccare in rete un pallone inavvertitamente deviato all’indietro da Glik (ancora lui). Inzaghi in panchina non sa darsi pace e non lo farà nemmeno a fine gara quando poi guarderà lo scout della gara. E nel secondo tempo ordina ai suoi di provare a riacciuffare la gara anche se prima del riposo aveva richiamato un inguardabile Roberto Insigne (il fratello Lorenzo due ore prima a Napoli faceva a fette la Fiorentina). Ma il Crotone questa volta continua ad essere furbo e in apertura di ripresa trova il tris ancora con Simy che allarga il piattone e mette all’angolino il pallone perfettamente gestito da Rivière. Sotto di tre gol il Benevento molla un po’, Vulic s’inventa il quarto gol dei rossoblù con la sua specialità: tiro di destro a giro sul secondo palo. Tutto perfetto, tutto bello. Inzaghi (che a fine gara si chiederà come ha fatto a prendere 4 gol con soli tre tiri in porta subiti) le prova tutte e mette dentro anche Iago Falque che trova il gol della bandiera con un tiro che Djidji devia cambiando la traiettoria rendendo vano l’intervento di Cordaz. Fino alla fine non succede più nulla se non che la tradizione si conferma: il Benevento a Crotone non vince mai, ma proprio mai e per trovare gli ultimi successi bisogna tornare indietro di 50 anni, quando il giudice sportivo decretava lo 0-2 a tavolino (perché così ha vinto) e quando i portieri potevano prendere la palla con le mani sul retropassaggio.

CROTONE – BENEVENTO 4-1

Marcatori: autorete di Glik (B) al 4’, Simy (C) al 29’ p.t.; Simy al 9’, Vulic (C) al 20’, Iago Falque (B) al 37’ s.t.

CROTONE: Cordaz 7,5; Djidji 7, Golemic 6, Magallan 6; Rispoli 6,5 (dal 35’ s.t. Luperto s.v.), Messias 7, Zanellato 6,5 (dal 39’ s.t. Rojas s.v.), Vulic 7 (dal 35’ s.t. Petriccione s.t.), Pedro Pereira 6,5 (dal 35’ s.t. Mazzotta s.v.); Simy 7,5, Riviere 6,5 (dal 25’ s.t. Eduardo 6). Panchina Festa, Crespi, Cuomo, Siligardi, Crociata, Ranieri, Mignogna. Allenatore Stroppa 7

BENEVENTO: Montipò 5; Improta 5 (dal 30’ s.t. Iago Falque 6), Glik 4,5, Tuia 5 (dal 30’ s.t. Caldirola 5,5), Barba 5; Hetemaj 5,5, Ionita 5 (dal 20’ s.t. Tello 5,5), Dabo 5; Insigne 4,5 (dal 40’ p.t. Caprari 5), Sau 5 (dal 20’ s.t. Di Serio 5,5); Lapadula 5,5. Panchina Manfredini, Lucatelli, Maggio, Foulon, Pastina, Basit, Viola. Allenatore F. Inzaghi 5

Arbitro: Sozza di Seregno 6,5

Espulso Sau (dalla panchina)
Ammoniti: Insigne(B), Ionita (B), Barba (B), Dabo (B), Messias (C). Note: tiri in porta 3-6, tiri fuori 2-5. In fuorigioco 0-2. Calci d’angolo 4-13. Recuperi p.t. 3’, s.t. 3.

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