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ZEMAN: IL CALCIO NON DOVREBBE RIPARTIRE SE NON SCOMPARE IL VIRUS

“La ripartenza del calcio? La vedo male, se il virus non scompare secondo me non si dovrebbe ricominciare”. Zdenek Zeman, a Un giorno da pecora, si dice scettico sulla ripresa del campionato di serie A, un’ipotesi ancora al vaglio delle istituzioni calcistiche e del governo. “Io penso che trentamila morti non sono pochi”, dice il tecnico boemo riferendosi alle vittime per Coronavirus. “Il calcio vuole ripartire perché mancano i soldi ma io penso che la salute sia più importante. Mentre le scuole sono chiuse e i bambini non sputano, i giocatori sputano tutti ed è una cosa pericolosa. Poi per me il calcio è sempre uno spettacolo per la gente: senza, non ha senso. Il calcio mi manca e se ripartono le partite le guardo, ma mi auguro per loro che non accada”, sottolinea Zeman, che boccia anche la novità delle cinque sostituzioni. “E’ un’altra cosa per cui diventerebbe un campionato irregolare. Le regole devono essere uguali per tutta la stagione. I cinque cambi possono favorire quelle rose con più giocatori a disposizione”. Zeman parla nel giorno del suo 73° compleanno: “Mi ha scritto anche gente che quando allenavo mi trattava male. Della Juventus non mi ha scritto nessuno, ma da uno della Juve di oggi gli auguri me li sarei aspettati…”, dice tracciando l’identikit di Pavel Nedved, oggi vice presidente del club bianconero.

 

 

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