A GENOVA UNA SCONFITTA CHE FA MALISSIMO. IL CROTONE SPROFONDA NELL’INCUBO RETROCESSIONE

0
340

Il Crotone non riesce a dare continuità ai propri risultati. Dopo la bella vittoria contro il Bologna arriva un nuovo stop a Genova contro la formazione di Ballardini che con un gol di Bessa si porta a casa la vittoria e probabilmente la salvezza. Per il Crotone uno stop che complica maledettamente il cammino verso la salvezza visto che anche il Cagliari ha vinto e il Chievo ha pareggiato. Diciamola tutta ma un pareggio al Ferraris sarebbe stato il risultato più onesto perché le due squadre si sono divise equamente la partita: bene il Genoa nei primi 45, bene il Crotone nel secondo tempo. La differenza sta nel gol di Bessa peraltro inficiato da un contrasto tra Faraoni e Galabinov irregolare che l’arbitro non ha sanzionato. Zenga nel primo tempo è costretto a disegnare un centrocampo orfano di Barberis che va in panca non al meglio. Ajeti si piazza davanti alla difesa ma finisce per fare il difensore e non il regista. Non riesce a salire e ad accorciare e per Bertolacci, Bessa e Hijliemark è un gioco da ragazzi comandare il gioco. Mandragora sulla fascia non ha il passo per mantenere Lazovic e dall’altra parte Stoian soffre su Laxalt. 7701560galleryNel primo tempo c’è una sola squadra in campo, il Genoa che al 12’ si procura una palla gol grazie a Medeiros che entra in area, dribbla Cordaz e termina a terra. Irrati indica il rigore così come anche le immagini dal vivo lasciavano capire. E invece dopo un controllo Var Irrati torna sui suoi passi e ammonisce l’attaccante portoghese per simulazione. Ed in effetti i replay inchiodano il lusitano e la sua furbata. 7701576galleryMa la gara è saldamente nelle mani dei padroni di casa che al 28’ passano. Faraoni con una diagonale va a chiudere un affondo di Galabinov che nello slancio lo abbatte, la palla termina sui piedi di Bertolacci che pesca in area liberissimo Bessa che di testa batte Cordaz. Regolare la posizione del centrocampista ligure ma non è limpido lo svolgimento dell’azione. Sotto di un gol il Crotone continua a soffrire la dinamicità dei genoani e il primo tempo si esaurisce con un’unica rete mentre il Crotone non impensierisce mai Perin se non con tiri dalla distanza terminati tutti lontano dallo specchio. Al ritorno dagli spogliatoio Zenga è costretto a rivedere le scelte iniziali. Fuori Ajeti, anche ammonito, e dentro Barberis. Mandragora torna nella sua posizione, Barberis e Stoian presidiano le fasce e per il Genoa è black out. La partita cambia decisamente padrone. Ora è il Crotone che comanda ma non riesce a impensierire quasi mai Perin. Al 78’ il Crotone è anche sfortunato quando Ricci colpisce di testa e il pallone accarezza il palo alla destra di Perin e termina fuori. Zenga le prova tutte. Dentro anche Tumminello e Diaby che fa l’esordio in A. Ma il finale è ancora da brividi per i calabresi perché Bertolacci a 3’ dalla fine timbra la trasversa sugli sviluppi di un contropiede. Nemmeno i 5 minuti di recuperano consentono al Crotone di acciuffare il pareggio. Termina col successo del Genoa, il Crotone rimane fermo a quota 27 e mercoledì allo Scida arriverà la Juventus che proverà a chiudere i discorsi relativi allo scudetto dopo le paturnie di coppa.

CONDIVIDI
Articolo precedenteNuova Giunta, prime critiche
Articolo successivo

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO