CINGALESI A PAOLA COME ANIMALI

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Una palazzina affittata a 15 bengalesi, venditori ambulanti (tra loro anche due minorenni), costretti a pagare 100 euro al mese a testa per vivere tra cumuli di spazzatura, in stanze sporche – prive di pavimenti, di mobili e persino di letti -, con cucine alimentate (pericolosamente) con bombole a gas e con stoviglie ed accessori in pessime condizioni, bagni e docce – queste ultime all’esterno dell’edificio – fatiscenti ed in comune. E’ la scoperta fatta dai finanzieri della Compagnia di Paola, che hanno richiesto un intervento sul posto di un ispettore dell’Asp di Cosenza, che ha effettuato un sopralluogo confermando le “precarie” condizioni igienico-sanitarie dei locali affittati, risultati incompatibili con le “normali condizioni di vita”. I cittadini extra-comunitari, che dormivano per terra, in “condizioni umane degradanti” sono stati accompagnati presso la caserma delle Fiamme Gialle, per essere identificati mediante rilievi foto-dattiloscopici: 7 di loro sono risultati senza titolo di soggiorno. Complessivamente, al termine delle indagini sono stati denunciati alla Procura i 2 affittuari per “favoreggiamento della permanenza illegale dello straniero nello Stato”, con conseguente sequestro degli immobili: 700 metri quadri. Denunciati anche 5 clandestini, per “Ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato” e altri 3 stranieri, per “Detenzione per la vendita di prodotti industriali recanti marchi contraffatti” e “Ricettazione”. Sequestrati 409 tra scarpe, borse, occhiali di noti marchi contraffatti.