REGGINA, IL VELENO È NEL FINALE. MAROTTA LA CONDANNA A DUE MINUTI DALLA FINE

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Confente fa e disfà. Il portiere reggino tiene a galla i suoi al Massimino di Catania, prima dell’indecisione a due minuti dal termine, con Marotta (88′) che regala tre punti agli uomini di Sottil. Una vittoria che il Catania ha meritato per la quantità e la qualità del gioco espresso, con le occasioni più importanti sventate dall’estremo difensore amaranto Confente. CRONACA – Parte forte la squadra di casa che schiaccia subito sull’acceleratore e già all’inizio passa in vantaggio con Biagianti, ma l’arbitro annulla per carica di Marotta su Confente. È un Catania tambureggiante, con Silvestre che con una doppia conclusione va vicino al vantaggio. Nel finale della prima frazione di gioco è Marotta a rendersi pericoloso. Scambio preciso e veloce sull’out sinistro Scaglia-Vassallo, con Marotta che spreca malamente. Nella ripresa la musica non cambia con il Catania che spinge e la Reggine lì dietro a difendersi in maniera non sempre ordinata. Sottil prova a mischiare le carte gettando nella mischia Llama e Curiale per Vassallo e Biagianti, passando al 4-2-4. Ci prova nuovamente con Marotta, che manca però il tap-in vincente. La Reggina esce dal guscio e si fa viva nella area catanese con Emmausso subentrato nella ripresa, che scaglia la sfera alta da buona posizione. È l’unica occasione di marca amaranto, prima del forcing finale rossoazzurro, che da i suoi frutti all’88’. E’ Confente a sbagliare l’uscita sugli sviluppi di un corner calciato direttamente in porta da Llama, con Marotta questa svolta lesto ad insaccare. Esplode il Massimino che fa festa, con il Catania che sale a 21 punti in classifica ed un turno ancora da recuperare. Per la Reggina arriva la terza sconfitta in cinque turni, con la classifica che comincia a preoccupare. ancor più della situazione societaria.

 

 

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