Cultura & Spettacolo

ARTE. LA MADONNA ORANTE TORNA NEL MONASTERO DI SAN GIOVANNI THERESTIS A BIVONGI (RC)

Nel monastero di San Giovanni Therestis a Bivongi ritorna la sacra immagine della Madonna Orante. L’affresco del periodo tardo bizantino era stato rimosso per motivi conservativi dalla Soprintendenza Regionale della Calabria di Cosenza per salvarlo dallo stato di abbandono, eseguendo un intervento di restauro conservativo realizzato presso i propri laboratori. L’opera, che rappresenta il modello iconografico della madonna dalle braccia alzate in preghiera, detta in oriente Blachernitissa, ritorna nella sua destinazione originaria, in una nicchia a sinistra del sacro bema, proprio durante la fase conclusiva dei lavori di restauro finalizzati alla messa in sicurezza e restauro dell’apparato decorativo e degli intonaci presenti all’interno del sacro edificio che si concluderanno entro il 30 novembre. Proprio durante I primi lavori di restauro iniziati a settembre del 2013 sono affiorati importantissimi brani di affreschi databili al XII secolo. Tali palinsesti iconografici erano celati da tenacissima pittura a calce e da incrostazioni calcaree dovute all’esposizione dei dipinti alle acque meteoriche dalla prima metà del seicento (periodo dell’abbandono del Monastero) fino ai primi anni 90 del secolo scorso quando venne ricostruito il tetto del Monastero. Il delicato intervento di restauro ancora in corso si sta avvalendo, viste le difficoltà esecutive, dell’ausilio di nuove tecnologie quale l’uso del laser. Sotto le tenacissime incrostazioni stanno emergendo le figure di due angeli e di quattro santi a grandezza naturale tra i quali un vescovo, un monaco con la barba, un monaco con kufos-classico copricapo dell’egumeno- ed ancora, un monaco con la tonsura. Gli inediti ed importantissimi dipinti murali sono attualmente oggetto di studio e potranno a fine lavori essere ammirati recandosi nel monastero dove il profumo dell’incenso usato dai monaci ortodossi durante le celebrazioni ci ha accompagnati in questi anni di riscoperta di uno dei monasteri bizantini più importanti della nostra terra. [Foto Pagina Facebook Mibact Calabria]

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