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CROTONE, PARLA L’EX MENICHINI: «DECISIVI GLI SCONTRI DIRETTI»

«La salvezza? Difficile, non impossibile, ma spero che a Crotone abbiano capito come la serie A non abbia nulla a che vedere con la serie B». Leonardo Menichini, tecnico del Crotone per due stagioni tra i cadetti, prova a dire la sua: torneo, mercato e futuro. Una disamina attenta da chi conosce l’ambiente. «Quando lasciai il Lumezzane per venire a Crotone in B, al mio posto fu promosso Davide Nicola che con me giocò l’ultimo anno di carriera. So quanto vale Davide, sia come uomo che come tecnico. Sa perfettamente cosa vuole dai suoi ragazzi: Gli auguri di salvarsi». Di salvezze col Crotone se ne intende, ma in A è più difficile. Come se ne esce ? «Affacciarsi in una nuova categoria non sempre è facile. Sia il Crotone che il Pescara ne stanno pagando le conseguenze. Se poi alle difficoltà di essere una neopromossa si abbina il non avere giocato tre gare sul proprio campo ma a Pescara allora il cammino si complica. Per fortuna il Crotone, nonostante tutto, ha fatto notevoli miglioramenti da come era partito in agosto anche se l’aver dilapidato un sacco di punti, nei secondi tempi, è tutto dire. Occorre mantenere alta la concentrazione per tutti i 90’ perché spesso succede che giochi bene, tieni testa agli avversari ma poi perdi, pregiudicando la classifica. Questa è la maggiore differenza tra la serie A e tutte le altre categorie». Ora riapre il mercato. Cosa deve fare il Crotone? menichini_allenatore_crotone«I fratelli Vrenna, il d.s. Ursino e anche Nicola sanno cosa fare, vivendo la quotidianità della rosa, e quindi non mi permetto di dare consigli. Ma sono certo che faranno innesti mirati, giusti così come è nella migliore tradizione rossoblù». Empoli, Palermo, Crotone e Pescara. Chi la spunterà? «In questo momento sono queste le squadre che si giocano un posto in serie A a meno di clamorosi colpi di scena. Dipende da tante cose e visto che siamo a gennaio e si parla di mercato non è così facile nemmeno rinforzarsi. Ci vuole un pizzico di fortuna anche nel trovare giocatori che stiano bene fisicamente, e che non abbiano avuto lunghi periodi di inattività altrimenti occorrerà aspettare ancora per l’inserimento e nessuno si può permettere questo. Comunque giocatori efficienti e bravi ad integrarsi subito nel nuovo gioco che l’allenatore gli chiederà». Al di là del mercato, il calendario parla chiaro «Vero. Quindi attenzione agli scontri diretti: il Crotone prossimamente ne giocherà due, contro l’Empoli in casa e a Palermo in trasferta. Sono partite che valgono doppio e che devono essere vinte a tutti i costi. Ma allo stesso tempo dico che non vanno perse anche se può sembrare un paradosso. Perchè una cosa è pareggiare e tenere accesa la speranza ma se perdi lo scontro diretto è finita e non c’è più tempo per rimediare». 

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