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FESTA LANCIA LA SFIDA ALL’AMICO CORDAZ. «CI SONO ANCHE IO PER IL POSTO DI TITOLARE»

Occhio Cordaz, ora c’è anche Festa. La super prestazione del a Roma contro la Lazio, potrebbe aprire una simpatica disputa nello spogliatoio del Crotone tra il diretto interessato e il portiere titolare Alex Cordaz. Chi al momento può trarne vantaggio di tutto ciò è senza dubbio l’allenatore rossoblù Davide Nicola che probabilmente gongola nel vedere i due portieri che in allenamento non si risparmiano nella speranza di superarsi a veicenda. Il 24enne portiere bresciano ancora una volta ha risposto presente alla chiamata del tecnico che lo ha messo in campo per via della squalifica di Cordaz. Festa nel primo tempo ha alzato una diga insuperabile contro le quali si sono infrante le conclusioni di Immobile e Parolo, riuscendo a dare tranquillità a tutto il reparto difensivo. Nel secondo tempo i pericoli sono stati minori ma su uno in particolare Festa ha risposto da campione quando su una fucilata dal limite Immobile si è allungato per deviare in angolo. Purtroppo nulla ha potuto sul gol che ha deciso l’incontro nato da un infortunio della difesa. Festa aveva già dato dimostrazione delle sue doti in occasione della seconda giornata di andata quando a Pescara fu chiamato a sostituire Cordaz all’ultimo minuto. Anche in quella partita fece ammattire gli attaccanti di Ivan Juric (guarda caso proprio lui lo ha voluto a Crotone la scorsa stagione) parando l’impossibile. Nella ripresa però Pavoletti e soci riuscirono a scavare un solco e a portarsi a casa la vittoria. A questo punto anche la titolarità del ruolo è in bilico. CORDAZDel resto Cordaz, portiere di Vittorio Veneto, è stato decisivo in tutte le gare che hanno fruttato al Crotone i punti che ha in classifica. A Firenze è capitolato solo nel finale dopo essersi esaltato sulle conclusioni degli attaccanti viola nonostante il campo pensatissimo. E non va dimenticato il suo apporto in occasione della prima storia vittoria casalinga allo Scida contro il Chievo. Il massimo però lo ha fatto in due partite, una di seguito all’altra, quando parò a Milano il rigore a Niang (anche se poi Lapadula fece pendere la bilancia in favore del Milan col gol finale) e in casa, sette giorni dopo, quando sempre dal dischetto, si oppose da campione al tiro di Memushaj. Sabato si ricomincia con il girone di ritorno e le prestazioni dei portieri del Crotone potrebbero far cambiare l’esito di una stagione. Il Crotone però deve assolutamente cambiare il trend soprattutto della propria difesa che risulta la più battuta del campionato dopo quella del Cagliari e del Pescara. Nicola quindi sa di poter contare su due super professionisti che non manifestano nessuna rivalità l’uno con l’altro e che invece coltivano un’amicizia sincera.

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