PETRONÀ (CZ) – Un momento particolarmente significativo per la comunità di Petronà ha accompagnato l’incoronazione della Madonna del Rosario, venerata con il titolo di Madonna del Voto, e del Bambino Gesù.
A deporre le nuove corone sul capo della Vergine e del Bambino è stato l’arcivescovo di Crotone-Santa Severina, monsignor Alberto Torriani, nel corso della celebrazione alla quale hanno partecipato il sindaco Dario Bolotta, il parroco don Antonio Colosimo, il vice parroco don Angelo Garofalo, don Bernardino Mongelluzzi, le autorità locali e numerosi fedeli.
Le corone sono state realizzate dal maestro orafo Michele Affidato e sono il risultato di un progetto promosso dalle Legionarie di Maria di Petronà attraverso una sottoscrizione popolare. Un’iniziativa sostenuta dalla partecipazione di numerosi cittadini, che hanno contribuito alla realizzazione di un’opera destinata a rinnovare una tradizione religiosa profondamente radicata nella comunità.
Le opere, realizzate interamente a mano in argento con finiture in oro 24 carati, sono decorate con motivi floreali lavorati a sbalzo e con 24 pietre azzurre, inserite in altrettanti castoni. La lavorazione richiama i canoni dell’arte sacra e la tradizione dell’oreficeria.
Prima della cerimonia a Petronà, le corone erano state portate a Roma e benedette in Vaticano da Papa Leone XIV nel mese di maggio, alla presenza del parroco e di alcuni fedeli della comunità.
La devozione alla Madonna del Voto è legata a un episodio che risale al terremoto dell’8 marzo 1832. In quella circostanza la popolazione di Petronà si affidò alla protezione della Vergine e, da allora, il voto è diventato parte della memoria religiosa e civile del paese.
Per Michele Affidato, il progetto assume anche un significato personale. L’orafo, infatti, aveva frequentato da giovane il seminario estivo di Petronà. Un legame con il paese che si è rinnovato attraverso la realizzazione delle corone destinate alla Madonna del Voto e al Bambino Gesù.
«Realizzare queste corone ha avuto per me un significato particolare – ha spiegato Affidato –. Petronà è un luogo che appartiene alla mia infanzia». L’orafo ha sottolineato inoltre come l’opera sia nata dalla devozione della comunità e dalla volontà di custodire una tradizione che attraversa quasi due secoli di storia.
La realizzazione delle corone si inserisce nel percorso di Michele Affidato nel campo dell’arte sacra, attraverso opere commissionate per importanti realtà religiose e comunità italiane.