Circa 300 grammi di hashish sono stati sequestrati dalla Polizia penitenziaria nel carcere di Rossano, a Corigliano-Rossano. La droga era nascosta all’interno di un pacco postale destinato a un detenuto del circuito di “Media sicurezza”.
Lo rende noto il sindacato di Polizia penitenziaria, riferendo che lo stupefacente era già confezionato e suddiviso in singole dosi.
Per Roger Durante, segretario regionale dell’Alsippe, le modalità di confezionamento fanno ipotizzare che il quantitativo non fosse destinato al consumo personale, ma a una possibile attività di spaccio all’interno dell’istituto.
Anche il Sappe, con il segretario generale aggiunto Giovanni Battista Durante e il segretario nazionale Francesco Ciccone, parla di una sostanza che «sarebbe stata spacciata all’interno dell’istituto ad altri reclusi».
I sindacati sottolineano inoltre le difficoltà operative della Polizia penitenziaria, legate alle carenze di organico, alla limitata disponibilità di dotazioni tecnologiche e al sovraffollamento, chiedendo un rafforzamento del personale per migliorare i livelli di sicurezza.