Avrebbe minacciato otto donne, pretendendo da loro somme di denaro per consentire che continuassero a vivere nell’area della tendopoli di San Ferdinando, nel Reggino. In un caso, secondo l’accusa, avrebbe inoltre preteso prestazioni sessuali gratuite.
Un cittadino originario del Mali, senza fissa dimora e in precedenza domiciliato nella tendopoli, è stato arrestato dai carabinieri in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Palmi. L’uomo è accusato di estorsione aggravata ai danni di otto donne domiciliate a Rosarno.
Le indagini sono state condotte dai carabinieri della Stazione di San Ferdinando e coordinate dalla Procura della Repubblica di Palmi. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’indagato avrebbe imposto alle vittime il pagamento di somme di denaro attraverso ripetute minacce, utilizzando anche coltelli, bottiglie rotte e taglierini.
Le intimidazioni, sempre secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbero provocato nelle donne un perdurante stato di paura per la propria incolumità, fino a spingerle ad abbandonare l’area della tendopoli.
In uno degli episodi contestati, l’uomo avrebbe inoltre preteso prestazioni sessuali gratuite, accompagnando la richiesta con minacce di ritorsioni fisiche.
La custodia cautelare in carcere è stata disposta in aggravamento di un precedente obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, misura che, secondo quanto riferito dagli inquirenti, l’indagato avrebbe violato sistematicamente.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini e la responsabilità dell'indagato dovrà essere accertata con sentenza definitiva.