Bombole non revisionate, lavoratori irregolari, assenza di kit di primo soccorso e strutture utilizzate per il trasporto abusivo di turisti lungo la Costa degli Dei. È quanto emerso dai controlli condotti dal Reparto Aeronavale Calabria della Guardia di Finanza su otto centri di immersione lungo la costa regionale.
L’operazione, effettuata nell’ambito delle attività di vigilanza previste dalla normativa sulla valorizzazione della risorsa mare, ha portato al sequestro di 60 bombole prive della necessaria revisione, alla sospensione di un’attività e al fermo amministrativo di due imbarcazioni.
Nel corso delle verifiche, i finanzieri hanno inoltre individuato due presunti falsi diving center utilizzati per il trasporto abusivo di turisti lungo la Costa degli Dei. Nell’alto Tirreno cosentino è stata scoperta anche una struttura completamente irregolare, con partita Iva cessata da anni.
Le ispezioni hanno fatto emergere gravi carenze sul fronte della sicurezza sul lavoro, dell’impiego di manodopera e delle dotazioni di emergenza. Per le violazioni riscontrate sono state contestate sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore a 110mila euro. I controlli sono stati svolti anche con il supporto dei funzionari dell’Ispettorato del Lavoro.
L’attività rientra nell’azione di prevenzione e controllo della Guardia di Finanza, finalizzata a garantire il rispetto delle norme da parte degli operatori del settore, tutelare l’ambiente marino e assicurare condizioni di sicurezza per chi pratica immersioni e per i turisti che scelgono le coste calabresi.