Riparte da oggi la ventiseiesima edizione del Catanzaro Jazz Fest, in programma fino al 4 ottobre 2026 e ormai tra gli appuntamenti fissi della stagione musicale calabrese.
Il debutto vero e proprio arriva il 18 settembre, ma la rassegna si concede già un primo assaggio: questa sera, 15 settembre, l'Hotel Guglielmo apre le porte al concerto degustazione che anticipa il festival. Alle 18 saliranno sul palco Arabella Rustico, voce e contrabbasso, e il pianista Domenico Sanna, per un set che mette al centro l'intesa tra due strumenti e due modi diversi di intendere il jazz.
Accanto alla musica, una degustazione a cura di Luna Convento porta in sala le etichette di Marrelli Wines, cantina calabrese fondata dal medico e imprenditore Massimo Marrelli sul promontorio di Capo Rizzuto, nel Crotonese. I circa 15 ettari della Tenuta Sant'Andrea, a Sant'Anna di Isola Capo Rizzuto, sono coltivati con metodo biologico certificato, e sono proprio questi vigneti a fornire i vini in assaggio nella serata di apertura. È il primo di una serie di incontri che il festival costruisce ogni anno tra proposta artistica e produzioni del territorio, e quest'anno tocca a Marrelli Wines aprire le danze.
Dal 18 settembre il festival si sposta nella Terrazza del Complesso Monumentale San Giovanni per tre serate di Jazz Village, in coincidenza con la Notte Piccante: musica dal vivo, incontri e spazio food & drink per chi vuole viverlo anche come momento di socialità, non solo come concerto.
Si parte il 18 con il Miles Smiles Quartet di Flavio Boltro, affiancato da Fabio Giachino alle tastiere, Pippo Matino al basso e Marco Frattini tra batteria ed elettronica: un progetto pensato per il centenario della nascita di Miles Davis, che ripercorre la fase elettrica del trombettista tra fine anni Sessanta e Ottanta.
Il giorno dopo, 19 settembre, è la volta di Nascente, firmato dal batterista calabrese Alessandro Marzano insieme a Maria Pia De Vito, una delle voci più riconosciute del jazz italiano. Il repertorio pesca dalla musica d'autore brasiliana, con Alessandro Lanzoni al pianoforte, Federico Pierantoni al trombone e Francesco Ponticelli al contrabbasso a completare il quintetto.
Chiude il Jazz Village, il 20 settembre, la Saverio Arlia Jazz Orchestra diretta da Carlo Cattano, con Francesco Cafiso come solista. In scaletta brani di Kenny Garrett, Bob Mintzer e Pat Metheny insieme a composizioni originali dello stesso Cafiso e arrangiamenti firmati da Cattano.
Il 25 settembre il festival rientra in centro con Davide Shorty & Nuova Forma Army, che mescola jazz, soul, hip hop e canzone d'autore. Dal 1° al 4 ottobre l'ultima tappa si gioca al Parco della Biodiversità Mediterranea, dentro la Festa della Birra, con quattro concerti: l'Emanuele Marsico Quintet con Fabrizio Bosso, Bobo Rondelli & Nico Gori Swing 10Tet, il progetto Kolosso-Over, che incrocia la canzone italiana con lo swing, e la chiusura affidata a Nicola Conte Group – Umoja con Sera Kalo, tra spiritual jazz, free jazz, soul e ritmi afro-caraibici.
Tra grandi nomi, giovani proposte e produzioni del territorio, il Catanzaro Jazz Fest 2026 conferma quella formula che unisce musica e Calabria, a partire dal brindisi di apertura firmato Marrelli Wines.